TURISMO DEL VINO

chiuso

Ieri verso mezzogiorno mi telefona una collega e mi chiede a quale cantina bussare per fare una degustazione e acquistare eventualmente qualche bottiglia di vino.

E’ in giro, in lungo e in largo, per il Trentino dal mattino in compagnia di un’amica di Milano e vorrebbe portarla  a visitare una delle nostre cantine. Inutilmente, perché è domenica e le cantine di domenica (ma spesso anche di sabato) sono chiuse.  Certo – penso -, ci sarebbe il bel meeting da Grigoletti, a Nomi: ma immagino sia troppo affollato, come in effetti lo è stato (4 mila visitatori), per  suggerirlo alle ragazze, in cerca di una degustazione condotta con calma.

Le chiedo un paio di minuti e faccio una telefonata ad una Sociale, dove so che è in corso un evento extra vino. “L’enoteca è chiusa”, mi risponde una gentile signorina, ma poi aggiunge “tuttavia siamo ben contenti di aprire le porte e di procedere ad una degustazione le sue amiche“. Bene. La disavventura domenicale delle due turiste enoiche, alla fine, si conclude nel migliore dei modi. Ma resta, pur sempre, una disavventura. La disavventura del turismo del vino e del territorio in Trentino.

Ah, ho poi saputo stamattina che le bottiglie ieri sera sono finite a Milano sulla tavola di Beppe Servegnini.

 

 

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54 Commenti

      1. Riflessioni interessanti. Dopodiché, credo che si possano fare almeno un paio di distinzioni. Enoturismo come politica condivisa di un territorio o enoturismo legato al brand aziendale. In Trentino, quel poco di enoturismo che c’è e che produce reddito (mi vengono meno cinque/sei aziende il cui fatturato è implementato in maniera significativa dalla vendita al turista) è legato soprattutto alla reputazione della singola azienda. Non alla dimensione territoriale della Trentino Doc – IGT Dolomiti. Sbaglierò, ma ho la sensazione che sia così.

  1. Buongiorno Giovanni Usai, ecco un’alto problema provinciale. ….è divieto esporre cartelloni pubblicitari sulle strade, la nostra cantina è in centro paese, sarebbe perfetto se 100 mt potessi indirizzare gli ospiti a venirci a trovare……o info sui nostri vini e accoglienza…..NIENTE Al momento ho solo un’indicazione stradale con i simboli sulla strada comunale. Saluto caramente Eleonora

  2. Niente da fare, sei chiuso perchè sei chiuso. Sei aperto, ma oggi non posso. Era mezzanotte ed eravate chiusi. Passo di li alle 6 del mattino perchè vado a sciare posso fermarmi ?? NE SENTIAMO MILLE TUTTI GLI ANNI Già le prime righe del post sono ambigue sul cosa voleva fare.

    1. carletto

      Forse più che con la coop bisognerebbe complimentarsi con la signorina… che ha avuto la bella intuizione di aprire le porte nonostante la chiusura. Forse dico.

          1. Canaglia Due Canaglia Due

            In realtà MWG, non era una presa per il culo, anzi: se il personale di una cantina si muove in questo modo, vuol dire che dietro c’è una filosofia generale dell’azienda. Penso io. Perché non credo che un dipendente, che non sia ben motivato e non si senta parte di una mission aziendale, si muova nel modo descritto nel post.

          2. mwg mwg

            Non so il motivo per il quale sono stata tirata in mezzo… tanto vale che dica la mia.
            Esiste il libero arbitrio ovvero la capacità di talune persone di pensare ed agire per proprio conto. Detto questo, ricordo che sono le persone a fare le aziende e non viceversa.
            Poi esistono delle persone che hanno una visione più ampia del mondo che le circonda e una buona dose di perspicacia e buon senso indipendentemente che siano dipendenti o meno. Le aziende che hanno al loro interno personale così avanti devono tenersele ben strette e comunque un dipendente lavora di domenica se costretto o retribuito, non credo lo faccia per amore aziendale o per qualsiasi altra mission.
            Questo post provocatorio ha aperto una sciocca conversazione e i commenti hanno spostato nuovamente il focus e andando O.T. quindi direi che possiamo concludere qui.

  3. Lo spunto per una riflessione indubbiamente c’e. Sarebbe utile un canale di comunicazione facile e di immediata consultazione x i turisti e pubblico in generale, dove poter identificare le cantine aperte nel fine settimana. Detto questo, credo sia facilmente comprensibile che non tutti possono permettersi di aprire le porte nei fine settimana. Sarebbe idealmente ipotizzabile una turnazione tra le varie cantine, almeno durante le stagioni turistiche, ma anche qui, dal dire al fare….

  4. mwg mwg

    Bell’azienda Grigoletti. 4000 visitatori? Impressionante e sono felice del successo. In effetti mi hanno detto che sulla statale davanti a Nomi le macchine erano parcheggiate ovunque.

  5. El Bazza

    Una sociale aperta di domenica? Nemmeno in Alto Adige…
    Questa sociale è fortunata ad avere persone gentili e non mi stupisce che sia una donna. Ma non mi stupisce che siano alla fine sempre le donne a lavorare nei giorni di riposo, alla faccia della par condicio.

  6. Canaglia Due Canaglia Due

    Lo vedi a chiamarsi Cosimo: tutte le porte aperte. A parte gli scherzi, mi sembra una bella cosa questa che hai raccontato. Però è vero: cosa serve investire soldi nel turismo del vino e nella promozione se poi teniamo le cantine chiuse nei giorni in cui la gente si muove.

    1. carletto

      Canaglia, lavoraci tu di domenica.
      Poi ci si chiede come mai non ci son più i valori. Non esiste più il tempo per stare con le famiglie. I lavoratori sempre più sfruttati e mal pagati. Ecco perché cresce il numero di coloro che vanno a prostitute e che mandano in malora le famiglie.

        1. carletto

          Le mogli lavorano anche la domenica, tornano stanche a casa e si incazzano con i mariti. Oppure si incazzano perché i mariti son sempre assenti e quando tornano sono stanchi. Il che implica che i mariti si rompono gli zebedei… e alla fine cercano altri sfoghi…

    1. Era aperto ieri perché aveva l’evento altrimenti è su prenotazione, noi invece che abitiamo in azienda siamo sempre disponobili….a tutte le ore….visita alla cantina, degustazione con tutti i nostrivini nella Vinoteca Wine vista. Ciao Ele

          1. mwg mwg

            Certo che le ho assaggiate ma nella bolgia era davvero difficile “capirle”. Di sicuro il packaging è azzeccato e credo che il marketing manager piuttosto che il loro consulente o l’ispiratore dell’idea sia da lodare. Per le note di mi riservo di degustarle con più attenzione e magari in buona compagnia.

          2. Gatto Silvestro

            Probabilmente a Canarino è sfuggita, ma io invece colgo del l’ironia mwg nella tua risposta, perchè non ci racconti cosa c’è in questa storia? Sai i pomeriggi qui con tutto questo lavoro… sono lunghi da passare e le belle storie a me piacciono tanto… Hai voglia? Dai ti prego…

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