EVENTI TERRITORIALI, CONSORZIO VINI SI RITIRA

avio

Questa mattina il consigliere provinciale civico Claudio Civettini, ha lanciato l’allarme: Consorzio Vini del Trentino non finanzierà più gli eventi territoriali dedicati alla valorizzazione del vino: Uva e Dintorni, La Vigna Eccellente, Divin Nosiola, Mostra Merlot, Rassegna del Mueller Turgau e tante altre. Civettini, con un’interrogazione, ha chiesto lumi alla Provincia.
Si attendono risposte istituzionali ed eventualmente piani programmatici.

Intanto, tuttavia, al nostro blog ha risposto il presidente di Consorzio Vini, Alessandro Bertagnolli:

E’ vero che abbiamo deciso di ritirarci dalle iniziative di cosiddetta “animazione territoriale”, mentre ci concentreremo con maggiore impegno sulle attività di promozione internazionale e nazionale. Penso a Vinitaly, Prowein e Mostra Vini del Trentino. Mentre continueremo a fare attività di comunicazione. Le iniziative di animazione territoriale, invece, torneranno in capo alla Provincia di Trento e a Trentino Marketing”.

Insomma tutto torna come prima, alla situazione di tre anni fa. Cosa tutto sommato più che ragionevole: ad un Consorzio che si rispetti competono funzioni e competenze promozionali di prodotto, che sono attività differenti rispetto alle generiche manifestazioni enologiche.

INTERROGAZIONE PROVINCIALE
EVENTI ENOLOGICI TRENTINI E TAGLI AI FINANZIAMENTI?
QUALI LE DIFFICOLTÀ DERIVANTI PER MONDO MERLOT DI ALDENO, TEROLDEGO ROTALIANO DI MEZZOCORONA, RASSEGNA VINI MULLER THURGAU DI CEMBRA, LA FESTA DELL’UVA DI GIOVO, LA VIGNA ECCELLENTE DI ISERA, UVA E DINTORNI DI AVIO, DIVINNOSIOLA DELLA VALLE DEI LAGHI, ECC.
QUALI LE SOLUZIONI?
Detto che se è vero che il “Trentino fa rima con vino” e detto anche che molto si è investito nel tempo su un sistema cooperativo della produzione, altrettanto va affermato che i viticoltori e i loro prodotti, sono gli attori principali per la valorizzazione del settore, passando anche attraverso le eccellenze di nicchia.
Proprio per la cosciente assunzione delle responsabilità che ne derivano, gli organizzatori degli eventi enologici trentini (Mondo Merlot di Aldeno, Teroldego Rotaliano di Mezzocorona, Rassegna Vini Muller Thurgau di Cembra, la Festa dell’Uva di Giovo, La Vigna eccellente di Isera, Uva e dintorni di Avio, DivinNosiola della Valle dei Laghi, ecc.) sono molto preoccupati per la situazione venutasi a creare a causa del fatto che il Consorzio di Tutela Vini del Trentino avrebbe deciso di non proseguire l’azione di supporto finanziario per conto della Provincia di Trento a favore di queste iniziative.
La conseguenza di ciò è che gli organizzatori dei suddetti eventi – molti dei quali Comuni – non potranno garantire l’effettuazione delle manifestazioni nel 2016 se non verrà loro garantito un minimo supporto finanziario, visto che la loro capacità di autofinanziamento è decisamente limitata e che a dei volontari non si può chiedere, oltre la messa a disposizione del loro tempo e volontà, pure di investire risorse finanziarie private che poi vanno a beneficio del territorio e della comunità tutta.
Per ovviare al pericolo che nell’estate-autunno 2016 in provincia di Trento non si svolga alcuna manifestazione a supporto della vitienologia trentina (che attira nelle varie località dove queste si svolgono un notevole indotto turistico in termini di presenze), crediamo sia il compito di chi fa regia nel settore-la Provincia di Trento- debba avere l’accortezza di non far abortire iniziative di tali dimensioni, che oltre a produrre indotto, generà quella eccellenza che spesso è riconosciuto a produzioni non certo industriali, ma con una qualificazione importante.
Un pericolo, che si spera sia solo una avvisaglia ma quanto espresso dal Consorzio di Tutela Vini del Trentino, non lascerebbe presagire buoni auspici per il futuro, con scelte che parrebbero inopportune di un vero e proprio taglio alle autonomie produttive dei vari territori.
Tutto ciò premesso,
si interroga il Presidente della
Giunta provinciale
per sapere
• se corrisponde al vero che il Consorzio di Tutela Vini del Trentino avrebbe deciso di non proseguire l’azione di supporto finanziario per conto della Provincia di Trento a favore di queste iniziative e che gli organizzatori degli eventi enologici trentini (Mondo Merlot di Aldeno, Teroldego Rotaliano di Mezzocorona, Rassegna Vini Muller Thurgau di Cembra, la Festa dell’Uva di Giovo, La Vigna eccellente di Isera, Uva e dintorni di Avio, DivinNosiola della Valle dei Laghi, ecc.) sono molto preoccupati per la situazione venutasi a creare a causa del fatto
• In caso di conferma, quali le argomentazioni a sostegno di tali scelte e quale il valore che è riconosciuto alle iniziative degli eventi enologici sopra richiamati e, nel caso di un riscontro positivo, come si intenda far supplenza a tale scelta, considerato che i Comuni-spesso promotori-hanno già problematiche evidenti di bilancio, che si aggraverebbero anche a causa della contrazione delle attività economiche che ne deriverebbero;
A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.
Claudio Civettini
Consigliere provinciale/regionale

Civica Trentina

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26 Commenti

  1. il Conte il Conte

    @Tiziano : non ho ben capito quale è la buona notizia. Che torniamo ancor peggio che ai tempi di MALOSSINI ? Se devo dire il vero il governo del tempo chiedeva programmi dettagliati alla base, li esaminava, li finanziava — li tagliava.
    Non li creava con la fantasia di un new political management e di nuove aziende che francamente ancora adesso non capisco.

    1. La buona notizia, Conte, sta nel fatto che si ritorna ad un normale ordine delle cose.
      I Consorzi sono soggetti privati, pur godendo di sovvenzioni pubbliche, che perseguono scopi consortili.
      Le sagre – feste di paese, o di città, sono un’altra cosa: perseguono altri obiettivi, coinvolgono soggettività differenti, costruiscono socialità territoriale, ma questi non sono prettamente scopi consortili.
      Quindi a me pare una buon notizia. A me.

  2. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

    Angelo, vedi che sempre riciccia fuori l’assioma che il “Trentino fa rima con vino” ?
    Io ci credo ormai poco e quindi come a quei tempi ne propongo uno nuovo : “Trentino fa spesso casino e fa poca rima con il vino !” …-..

  3. Claudio Claudio

    … non ne ho la certezza ma in questo caso temo che il Bertagnolli abbia agito da “buon padre di famiglia”. Se il consigliere Claudio Civettini avesse dato una sbirciatina all’ultimo bilancio del CVT forse avrebbe dedotto che il nuovo presidente non ha proprio ereditato un “tesoretto”…tutt’altro… E, se come temo, non sono in arrivo da qualche parte fondi copiosi (…o meglio ancora qualche generoso lascito di qualche ricco filantropo, ad esempio un D’Artagnan, come succede in america…), non dovrebbe stupire che, temporaneamente speriamo, cerchi almeno di limitare le uscite… Eppoi arriveranno anche i bei progettino vero? Quelli fatti da professionisti seri e quindi costano poco e danno tanto…

    1. il Conte il Conte

      Da noi l’ “effetto sandwich” funziona sempre, come vedo.
      Uno sopra l’altro a fare le stesse cose e le stesse invenzioni magiche. Un sandwich con in mezzo una fettina di formaggio, ma fine fine tanto per risparmiare e per non richiamare troppi dei nostri topi cittadini e campagnoli.
      Anni persi, produttori che temono o a loro non importa di sentire gli altri, perché sono solo trentin –
      “concorrenti”. Così si spiegano i prezzi da noi e fuori, al
      supermercato, la guerriglia elegante dei prodotti venduti nella show room cantinesca. Non immaginavo che esistesse ancora un CVT e il bravo Civettini ha tirato di nuovo fuori la cosa, ma non vorrei che diventasse la solita …gufata !

    2. Caro Claudio, scriverò molti (bei..?) progetti.. Ma ho anche ordinato dall’India – su consiglio di Herman Hesse – una bella pira portatile.. ( di quelle a pellets colorati, variopinti e profumatissimi..) dopodichè vi poserò i suddetti progetti.. e gli darò fuoco imperituro…! Piuttosto che niente li regalerò al C.S.B. = Collettivo Scimmie del Borneo… Che già apprezzano la mia brilante prosa byroniana… Sipario.

      1. Claudio Claudio

        Gianni…non essere pessimista… Come si legge sul post, Trentino Marketing avrà presto bisogno di un animatore per le “iniziative di animazione territoriale”… Ne conosci uno più adatto di te? Io no… (ci sarebbe stato solo Fiorello quand’era giovane, ma ormai è sfiorito..)

          1. Claudio Claudio

            …caro TB…volevi vedere la pira a fiamme colorate, tu…dì la verità!…E magari farti un bel pentolino di vin brûlé intanto che ti godevi lo spettacolo…. (A proposito, hai notato che nessun bar ormai serve il vin brûlé? Tu lo chiedi e ti riscaldano un vinello edulcorato a mò di cappuccino… Ma quello non è un vin brûlé! Che diamine! Quasi quasi vado al bar di Refrontolo col Gianni…).

        1. mwg mwg

          Scusate… Ma se la promozione e la parte “ludica” della promozione del territorio sarà affidata a Trentino Marketing, mi sorge una domanda. La Strada del Vino allora, a cosa servirà?

      1. mwg mwg

        Io non la vedrei così tragica… In fondo si è tratta di esperienza, e si sa che le esperienze formano, un’esperienza (di breve durata fortunatamente) che ha fatto capire al Consorzio (si spera) quali sono i suoi compiti e quale sarà la sua funzione, che, come dimostrato in questi anni, non necessariamente dev’essere mirata all’organizzazione di feste in piazza per la delizia del pubblico generico.
        Bene così!

    1. le fatiche delle promozioni all’esselunga? le fatica del retro etichetta ‘ideali con stufati e formaggi’? la fatica di avere un carroarmato come cavit da valorizzare in ogni bar del trentino? la fatica di non aver ancora capito che il trentino non è figlio minore dell’alto-adige?

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