FEM: CHI VIVRÀ, VEDRÀ. FORSE

Cip - Paola Attanasio
Cip – Paola Attanasio

Non si può usare la sfera di cristallo per indovinare il futuro di FEM, né serve rifugiarsi in linguaggi tecnico-scientifici o negli inglesismi per spiegare il fenomeno, anche se ormai l’inglese in FEM è la lingua con cui s’intendono centinaia di ricercatori provenienti da decine di Paesi diversi. Basterebbe questo per non banalizzare un’istituzione gloriosa che ha ancora molto da dare.

Conviene quindi ricordare da dove si è partiti e cos’è oggi, per capire meglio dove intende andare. Nel 1874 la Dieta di Innsbruck, dopo un contrastato dibattito, decise di aprire una Scuola agraria con annesse Stazione sperimentale e Azienda agricola per la popolazione italiana dell’Impero. Le lezioni si tenevano per lo più in tedesco sotto la direzione del viennese Edmund Mach, peraltro nato a Bergamo.

Già dopo pochi decenni i suoi allievi operavano in tutti i continenti, tanto per sottolineare una storica vocazione all’internazionalizzazione. Con il Regno d’Italia e le due guerre ci furono alti e bassi, ma San Michele si consolidò come di punto di riferimento sia per la formazione agraria che per la ricerca e la sperimentazione. Alla fine degli anni ’50 si dovette lottare per elevare la Scuola tecnica agraria (3 anni) ad Istituto tecnico agrario (5 – 6 anni con specializzazione in viticoltura ed enologia) e negli anni successivi per accorpare la Stazione sperimentale con il reparto Ricerca che pure si stava facendo un nome.

Una svolta, anche questa contrastata, la dette a metà degli anni ’80 Attilio Scienza che allevò un gruppo di giovani ben diretti e motivati che rappresentarono lo zoccolo su cui ha poggiato la Ricerca a cavallo del millennio. In parallelo anche la Scuola con un migliaio di giovani si è evoluta, ampliando l’offerta nel 2010 fino alla Laurea (interateneo con le Università di Trento e Udine con possibilità di frequenza alla Hochschule Geisenheim University, ecc.).

Oggi abbiamo un Centro Istruzione e Formazione di prim’ordine come di prim’ordine è il Centro Ricerca e Innovazione. In attesa della prossima rivisitazione del terzo Centro, quello del Trasferimento Tecnologico nato dall’affido a San Michele di ESAT, l’attualità del periodo riguarda il CRI con il cambio del suo dirigente Roberto Viola. Sotto la sua guida – ben sorretta dalla presidenza del Prof. Salamini che non ha lesinato i necessari supporti su finanziamenti PAT (ma non solo) – il CRI è cresciuto molto specie nel mondo della genomica, la frontiera più avanzata. Durante un processo di sviluppo però, basta che un fattore esterno come la riduzione delle disponibilità o un qualche atteggiamento mal vissuto per incrinare i delicati rapporti fra sistemi e persone.

Il punto è questo ed è spiegabile con un esempio semplice, da prendere in California: dal dopoguerra (ma anche prima) è da lì che sono partite le più travolgenti innovazioni che caratterizzano la vita quotidiana dell’uomo moderno e post moderno; non servono prove. La domanda è, perché proprio in California? Perché quello è considerato il più bel posto del mondo, quello dove anche i ricercatori si trovano ottimamente e se alle spalle hai la prima economia mondiale che finanzia, il gioco è fatto.

Orbene, per una serie di considerazioni che conosciamo, il Trentino per l’agricoltura (vitivinicoltura, frutticoltura, ecc.) è un po’ la California d’Italia con un ambiente ottimale anche per la ricerca. Per questo, rompere l’equilibrio è un vero peccato e se capita, bisogna fare di tutto per ristabilirlo in fretta. Coi tempi che corrono, abbiamo visto che si deroga spesso e volentieri dalle regole, cosicché anche il CdA si trova a ratificare decisioni prese altrove e la voglia di alzare la voce è tanta. E’ un bene che queste voci ci siano e i destinatari delle critiche dovrebbero ascoltarle, invece di reagire stizziti emarginandole.

Ma se dietro a tutto ciò non ci sono interessi inconfessabili (e non è il caso di FEM)il dirigismo su San Michele può passare per peccato veniale. Come dire, se Parigi val bene una Messa, anche un rango universitario non subalterno ha un prezzo e in quest’ottica “cedere” una mente della ricerca non significa perdere la ricerca, ma allargare ancor più gli orizzonti. Del resto, i numerosi ricercatori FEM abilitati alla docenza universitaria l’anno scorso in attesa di quelli che la riceveranno prossimamente, sono la risposta più chiara. Importante ora è non farseli scappare. Pertanto, ristabilito l’equilibrio con un incarico-ponte alla dott.ssa Rizzoli condivisa dai colleghi e in attesa del dirigente che verrà scelto con bando, ci si può concentrare sui programmi e sulle vere attese. Queste sono locali da un lato e molto vaste dall’altro.

Per rispondere a quelle locali bisognerà che anche le imprese agricole si avvicinino a FEM con proposte concrete (se ne hanno), sapendo che i tempi sono condizionati anche dai cicli della natura, mentre per il vasto raggio, ossia per la ricerca pura, è importante garantire continuità e serenità, evitando anche qui la banalizzazione di pensare che al Trentino questa non interessi. La ricerca è una sola e quella applicata non esisterebbe senza quella pura, dovrebbero saperlo anche i sassi.

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102 Commenti

  1. Angelo Rossi Angelo Rossi

    Defilarsi non è verbo che mi appartiene e men che meno con un incarico di rappresentanza. Però bisogna intendersi con il linguaggio e con un minimo di conoscenza dei temi. Gli interessati che non lo avesserogià fatto, vadano in Google e digitino FEM CdA e poi scarichino la Relazione attività 2014 dal Verbale del CdA 23.6.15 così ci si fa un’idea, in attesa del Report 2015.

  2. Ciano Ciano

    Cento commenti sulla FEM, ma l’autore si è defilato.
    Credo che non si possano e non si debbano affrontare questi temi, così delicati, in modo cosi rozzo. Internet purtroppo ha dato la parola anche a chi dovrebbe stare zitto.

  3. Zorro Zorro

    Ma dove è finito il dottor Rossi che mi doveva spiegare quella cosa di Bergamo di Sopra e Bergamo di Sotto…Lo avete fatto fuori? O si è fatto fuori da solo?

  4. Claudio Claudio

    …sul CdA, CCN-51 e genome editing… sperando sempre di non banalizzare…Tex ci ha segnalato il recente articolo sull’Adige del 28 u.s. a firma del sig Maurizio Petrolli il quale sfoga un certo disagio per delle scelte inerenti la FEM che addossa in parte “…all’assessora Ferrari e Presidente Ugo Rossi… Il “nostro” apprezzato Dottor Rossi sfoga altrettanto disagio (“…la voglia di alzare la voce è tanta…”) per altrettante scelte inerenti la FEM che addebita a forze esterne… Fissiamo intanto un punto: entrambi sono membri del Consiglio di Amministrazione della FEM, mi pare. Adesso il secondo punto da fissare, apparentemente scontato perchè pensiamo tutti di saperlo è: cos’è il CdA… Wikipedia > “…Nell’organizzazione aziendale il consiglio di amministrazione (spesso abbreviato CdA) è l’organo collegiale al quale è affidata la gestione delle società per azioni e delle società la cui disciplina è modellata su quella delle società per aziendali. Un organo analogo, a volte con lo stesso nome, si trova anche in altri enti non aziendali come ad esempio le università…”. Ed un esempio è l’Università di Verona https://www.univr.it/main?ent=organo&id=372&lang=it
    Ora la domanda è… perchè membri del CdA FEM esternano impotenza e preoccupazioni? Non sono loro che hanno il mandato ed i poteri della gestione? E qui si fà interessante… vediamo l’organigramma della FEM http://www.fmach.it/Chi-siamo/Organizzazione vedete traccia del CdA? Io no! Scomparso…!” Se si clicca su > Presidenza si legge che “…In base all’articolo 10 dello Statuto…” Il presidente è praticamente plenipotenziario mentre il CdA ha solo scopo di “approvare” indirizzi programmatici… Nel tempio del genome editing la più ecclatante manipolazione genetica non è avvenuta sulla vite, sul melo o sulla carota ma è stata apportata all’organigramma aziendale. Il DNA del CdA è stato geneticamente modificato, sterilizzato, come lo è un chicco di mais della Monsanto… (“…cosicché anche il CdA si trova a ratificare decisioni prese altrove…” A.Rossi). Il CdA non può produrre autonomamente e quindi non può comandare… La fondazione, intesa per produrre Organismi Geneticamente Modificati è si è ritrovata una… Organizzazione Geneticamente Modificata… e la cosa buffa è che gli “scienziati” autori dell’opera non sono esimi luminari ma modesti politicanti di provincia.. Fago Golfarelli chiedeva: “…ma cosa si può fare domani???…”. Un’idea potrebbe essere: perchè non s’incontrano, i membri del CdA, qualche giorno prima della prossima convocazione del consiglio, in un luogo tranquillo e consono al loro rango, magari alla Pasticceria Bologna di Mori e, magari davanti ad una cioccolata calda (cacao rigorosamente Theobroma cacao cacao “Criollo” e non CCN-51…) cominciano ad avviare il genome RE-editing dello statuto? Rimettendo gli “attributi” al CdA e facendo vedere chi decide e chi comanda li dentro d’ora in avanti?…
    CCN-51 http://www.default.it/demo/cioccolato/it/news/view/112

    1. Topolino Topolino

      Caro Piripicchio sono le cifre esposte da Claudio a scandalizzarti?
      Ricordati che tutto è partito da una lettera scritta da Salamini e Scienza sul Corriere del Trentino il 27 novembre e qui su questo blog è l’unico posto dove si può commentare liberamente, ma se tu hai altri posti da indicarci dove il Palazzo invita alla libera discussione o anche solo all’informazione segnalalo pure saremo ben lieti di dirottare lì le nostre “penne” ma ho paura che…

          1. Piripicchio Piripicchio

            @Cosimo @Topolino vedo che avete capito una mazza di quello che volevo dire . Per me Sua Santità FEM può chiudere anche in questo preciso istante, ore 15.49 del 02 gennaio 2016 . La cosa non mi rattristerebbe per niente, tutt’altro . La mia considerazione era questa : anche uno che non ha mai sentito parlare di FEM ( l’alieno che viene da Marte, per l’appunto ) leggendo i commenti a questo post potrebbe capire benissimo quale è l’opinione della gente su questo istituto. Opinione bulgarescamente negativa, parrebbe di capire . Cordialità e buon anno, e non prendetevi troppo sul serio che fa male alle coronarie .

            1. Topolino Topolino

              Caro Piripicchio io a differenza tua ci tengo a FEM ed è per questo che seguo con passione questo blog, e l’idea che possa chiudere in questo stesso istante mi fa rabbrividire e preoccupare; ma così… per farmi un idea posso chiederti cosa ne pensi tu della FEM?
              Se hai voglia, te ne sarei grato.

              1. Federico Federico

                Ah già che in Trentino amate tutti la fondazione Mach alla follia e ci tenete tantissimo… Al punto che non aspettate altro che poterla sputtanare… Basta leggere i commenti… Nessuno e’ profeta in patria e vale anche per la fondazione Mach.

                1. Zagor Zagor

                  Federico, nessuno di noi sta cercando di demolire la FEM, dio ce ne scampi. Vogliamo solo parlarne, apertamente. O il solo fatto di parlarne significa sputtanare?

  5. Claudio Claudio

    Buon anno intanto… buon anno a tutti ed in particolare ai bravi produttori, autori, scenografi, fotografi, costumisti, truccatori, addetti agli effetti speciali, script writers, novellisti, macchinisti, addetti al montaggio ecc. ecc, che reggono le fila di questo “umile” blog!… (mamma mia quanta gente da pagare… chissà se anche tutti questi emolumenti sono inseriti nel libro delle “assegnazioni” della PAT…), Ed ora, espletate le formalità di buonismo che mi fanno stare meglio con la coscienza, direi che… the show must go on!

  6. mwg mwg

    Qualche bicchiere di troppo si sa che fa male… E si sa che “in vino veritas”…
    Ne è uscito che parte del subbuglio alla Fem sia colpa di una signora… Una tale Mirna Green. Un nome esotico, che fa correre nella mente molti pensieri. Ma digitando in google ne esce un mondo e quel che ho trovato sembrerebbe questo. Ma sono sicuramente solo pettegolezzi di fine anno…
    http://www.mirnagreen.com/
    Buon anno a tutti, e lo dicocvon il cuore e la speranza di un 2016 all’insegna della trasparenza e buon senso.

            1. @MWG: dicevo roveretana per dire che è una delle start up del BIC di Rovereto (via Zeni)…Trentino Sviluppo… mi riferivo appunto ..alla fabbrica delle start up..partorite li dentro…come questa… che poi nasca a san michele altra storia..

  7. Suavis Suavis

    Buon fine anno a tutti e un 2016 spumeggiante con il buon vino trentino.
    Grazie a chi gestisce questo blog insostituibile per la crescita della cultura del vino in Trentino

  8. Claudio Claudio

    …provo a dire la mia…ma mi è difficile senza la tentazione a banalizzare tanto lo stridore dell’evidenza è palese… Intanto, noto, nessuno qui si è fatto fregare dalla trappola “ricerca si, ricerca no”…tutti conosciamo l’importanza della ricerca! Qui però si parla di FEM! Che io descriverei come il Colosso di Rodi in salsa trentina… Guardiamo qualche numero…nel 2014 i ricavi ammontavano a ca. € 51.702.190 ma tra i ricavi sono INCLUSE le “assegnazioni” (contributi) della provincia di ben €41.909.000… I ricavi effettivi da vendite e prestazioni al mondo esterno ammontavano a ca. € 9.433.150. In parole semplici per fatturare 1 la Fem sostiene costi per 5… (la California alla rovescia…).Il costo totale del personale è stato di ca. €33.371.648 (432 + 180 impiegati). Certamente è un bel nido caldo con poltrone riscaldate come i sedili anteriori della mercedes… Ma non facciamo solo i conti della serva e vediamo anche il “fall-out” della “ricerca” ed il suo “positivo” impatto sul quadro provinciale: mele> al produttore ca.0,10-0,25 al kg? (non c’è solo la Melinda…)… latte> al produttore prezzi sottocosto?> formaggi e yogurt? Piscicoltura di pregio o trote e salmerini in quantità da fornire un solo acquario da appartamento? Piccoli frutti da inondare l’europa? Patate in quantità da rifornire Russia e America? Varietà di broccoli e asparagi richiesti in tutti gli emisferi dalla Patagonia al Giappone dalla Siberia all’Islanda? L’uva…salto…sapete già tutto sui nuovi cloni… Allora, visto che la FEM viene finanziata per intero dalla nostra microscopica comunità, non è evidente ai nostri microscopici governanti/tori e microscopici elettori che è un apparato fuori scala e fuori dimensione per le effettive necessità della provincia? Resistenze esterne? Si, certo… esterne alla Fem quanto lo possono essere i politici al potere della PAT… Innsbruck non ha la FEM… in compenso le mele, le albicocche, il latte, la carne ecc. ecc. non solo sono di qualità migliore ma vengono anche pagate meglio ed il gasolio per auto oggi costa solo € 0,979 al litro… Allora? Come fanno loro senza “ricerca”?

    1. Angelo Rossi Angelo Rossi

      Meno male che Claudio non voleva banalizzare! Se servono un po’ di bilanci di Enti e Istituzioni basta cliccare, con le regole della trasparenza ormai, non ci sono più segreti. Sommessamente ricordo quell’inglese che diceva più o meno: prendi i numeri e torturali, vedrai che ti diranno ciò che vuoi sentire…
      E vista la nostalgia per Innsbruck da’ un’occhio al gemello di San Michele che è a Rotholz così vediamo chi ha fatto meglio. Comunque se serve un capro espiatorio per le magagne agricole trentine accomodatevi pure, ossigenatevi come vi pare. Per me la chiudo qua.

      1. Zagor Zagor

        Anziché fare l’offeso signor Rossi, provi a spiegarci cosa è la FEM e quale è il suo valore per il Trentino, un valore che giustifichi questo investimento.
        Grazie

    2. il Conte il Conte

      Allucinante se i dati sono controllati ma quasi ci credo
      perché così è sempre stato da noi. Allucinante che nessuno dica nulla e tutti sono contenti e felici. Ma si capisce dai conti e spesso quelli della serva sono i più credibili. Mi chiedo, ma se Roma ci toglie tutti i soldi in più che ci siamo bevuti e ci chiede di razionalizzare le istituzioni inutili, se lo Stato ci fa i conti addosso come li sta facendo, cosa succederà nel nostro deserto dei Gobi, visto che gli altri non sono tutti Ciusi ?
      Probabilmente nascerà un nuovo partito e un nuovo ente dedicato interamente allo sviluppo del Trentino ! Mi spiace solo
      che Angelo Rossi che ha iniziato questo interessante discorso dica di voler smetterla qui.

    3. canarino Titty canarino Titty

      eh già sappiamo tutto di cloni vinari viticoli. Ci vorrebbe un bel post dedicato per una ripassata. Ci facciamo mandare qualcosa dalla California originale , li sono fortissimi in sementi cerealicole ma meno di sementi di vite… ma forse ci siamo persi qualcosa.

    4. Giuliano

      Non per essere polemico ma a pag. 21 del Report 2013/2014 segnalato in precedenza guarda caso si parla di: “Tecnologie innovative nel miglioramento genetico delle colture arboree”
      Quando ne parlai io nel thead di qualche settimana fa http://www.trentinowine.info/2015/12/400498/ qualcuno si scocciò, altri parlarono di “pacchi” in arrivo…
      Evidentemente non si trattava di pacchi ma di obiettivi concreti e alla portata di FEM.
      Mi auguro, e le parole di Angelo Rossi fanno ben sperare, che questi obiettivi vengano presto raggiunti non semplicemente per dimostrare che avevo ragione ma per rendere più facile il lavoro di noi agricoltori. Perché, anche se la ricerca si ferma la natura evolve, comunque e combattere peronospora e altre magagne della vite e delle altre piante da frutto sarà sempre più difficile.

      Allegati

      1. canarino Titty canarino Titty

        ma si, chi vivrà vedrà ,parafrasando Angelo, sicuramente hai ragione sulla difesa sarà dura. E pure mutuando Claudio per fortuna tutti in questo blog conoscono l’importanza della ricerca …

            1. Cosimo Cosimo

              Il titolo è mio.
              Il post è di angelo.
              Infatti il nome dell autore sta sotto il titolo. Come si usa.
              Lo preciso perché probabilmente Angelo in questo titolo non si riconosce. E non voglio gli siano imputate opinioni che invece sono solo mie.
              Ma poi Canarino che lo spiego a fare a te.

              1. canarino Titty canarino Titty

                una spiegazione un po così …titolo e post dovrebbero avere lo stesso autore. Per il resto dicevi che le opinioni per quanto zoppicanti le mie, erano libere, come quelle di TUTTI. Libero di cantare dentro e fuori la gabbia… Ma la stima è normale ,la tua può propendere verso chi vuoi … e non diresti altrimenti “a te canarino che lo spiego a fare.”

      2. Roberto

        @giuliano: scendi dal pero, dall’albero, dalla vite: tutta questa ricerca non aggiunge niente al territorio. Serve solo a costruire consenso politico. E buon 2016 a tutti. Tranne che alla FEM.

          1. Topolino Topolino

            in altri posti la ricerca a fatto fiorire il deserto qui da noi invece è il deserto a far fiorire la ricerca.
            Per deserto intendo la mancanza di confronto, di discussione, di dialogo con il territorio, con il settore vitivinicolo. E’ mai possibile?

  9. Claudio Claudio

    …provo a dire la mia…ma mi è difficile senza la tentazione a banalizzare tanto lo stridore dell’evidenza è palese… Intanto, noto, nessuno qui si è fatto fregare dalla trappola “ricerca si, ricerca no”…tutti conosciamo l’importanza della ricerca! Qui però si parla di FEM! Che io descriverei come il Colosso di Rodi in salsa trentina… Guardiamo qualche numero…nel 2014 i ricavi ammontavano a ca. € 51.702.190 ma tra i ricavi sono INCLUSE le “assegnazioni” (contributi) della provincia di ben €41.909.000… I ricavi effettivi da vendite e prestazioni al mondo esterno ammontavano a ca. € 9.433.150. In parole semplici per fatturare 1 la Fem sostiene costi per 5… (la California alla rovescia…).Il costo totale del personale è stato di ca. €33.371.648 (432 + 180 impiegati). Certamente è un bel nido caldo con poltrone riscaldate come i sedili anteriori della mercedes… Ma non facciamo solo i conti della serva e vediamo anche il “fall-out” della “ricerca” ed il suo “positivo” impatto sul quadro provinciale: mele> al produttore ca.0,10-0,25 al kg? (non c’è solo la Melinda…)… latte> al produttore prezzi sottocosto?> formaggi e yogurt? Piscicoltura di pregio o trote e salmerini in quantità da fornire un solo acquario da appartamento? Piccoli frutti da inondare l’europa? Patate in quantità da rifornire Russia e America? Varietà di broccoli e asparagi richiesti in tutti gli emisferi dalla Patagonia al Giappone dalla Siberia all’Islanda? L’uva…salto…sapete già tutto sui nuovi cloni… Allora, visto che la FEM viene finanziata per intero dalla nostra microscopica comunità, non è evidente ai nostri microscopici governanti/tori e microscopici elettori che è un apparato fuori scala e fuori dimensione per le effettive necessità della provincia? Resistenze esterne? Si, certo… esterne alla Fem quanto lo possono essere i politici al potere della PAT aggrappati alla greppia della fondazione… Innsbruck non ha la FEM… in compenso le mele, le albicocche, il latte, la carne ecc. ecc. non solo sono di qualità migliore ma vengono anche pagate meglio ed il gasolio per auto oggi costa solo € 0,979 al litro… Allora? Come fanno loro senza “ricerca”?

            1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

              Grazie @ Tex – è un’opera poderosa, bene illustrata ed impaginata ma mancano quelle famose paginette finali degli sponsor del 2008 che probabilmente davano problemi .. tipo il parmigiano. Come uomo di comunicazione mi piace, come Trentino e Italiano, in tema di nuove tasse e serietà mi disturba un po’ questa specie di filmone in technicolor e in 3D. Non sono documentato quanto quelli che ci sono e ci lavorano dentro (un esercito!) ma CERTO CHE LA Cristoforetti MI STA Più SIMPATICA. Buon Anno a tutti, sperando che qualcuno mi illumini meglio su questo Report, tipo Claudio – Grazie

              1. il Conte il Conte

                E così anche Flor ci lascia per andare a Padova con metà di quello che gli dava la Provincia. Da noi rimangono sempre e solo pensionati ed esodati. C’è da rifletterci per il 2016. Sembriamo quelli che se la cantano e se la ballano nei capodanni degli anziani : siamo contenti e ignoriamo ancora dove i nostri pannoloni devono essere buttati via ! Buon Anno a tutti

                1. Romano Romano

                  la dipartita di Flor dal Trentino è la una delle poke buone notiizie del 2015. E ora il manager se lo godano i leghisti padovani. In Trentino in abbiamo già dato.

                  1. il Conte il Conte

                    @ Romano – ma noi paghiamo un sacco, non facciamo e gli altri danno maggiore sicurezza e lealtà. E ‘ un caso ? Certo che i veneti capiscono qualche briciola più di noi: autosufficienti, autoestinguenti, autoproduttori, e autoefficienti, e AUTOnomi, per modo di dire !

  10. Angelo Rossi Angelo Rossi

    Eccomi: avevo promesso di dire la mia a Tex Willer che chiedeva se stavano smantellando la ricerca (di FEM) per portarla a Milano. Dopo la premessa storica (a beneficio di chi se la fosse dimenticata) ho cercato di spiegare che non si sta smantellando niente, che se un papa fa un passo indietro per cogliere nuovi stimoli (s’usa anche in Vaticano) se ne fa un altro e che si vuole che tutto funzioni bene bisogna che l’ambiente e le circostanze siano favorevoli. Retorica? Ok, non mi va di aggredire FEM (che resta la mia Scuola) mentre si è impegnati su diversi fronti pur con opinioni (e apprensioni) diverse come è giusto che sia. Si può discutere sul grado di adesione alla missione della Fondazione dopo la polarizzazione dei comparti produttivi, e questo sarà un tema per il 2016 se i comparti si apriranno alle politiche di territorio. La palla è nelle loro mani e lì FEM può giocare solo di rimessa.

      1. Angelo Rossi Angelo Rossi

        A parte che se non ci fosse stata la Nasa e dintorni non saremmo qui alla tastiera, la FEM scalpita da mò per occuparsi del territorio. Come lo devo dire che le resistenze NON vengono dal suo interno?

              1. Angelo Rossi Angelo Rossi

                Non sono un dirigente FEM, ma delegato in CdA per allievi ed ex allievi, pertanto relazionerò a loro all’Assemblea del 16 gennaio prossimo. Per la carega le do una buona notizia, sono in scadenza, quindi può brindare al 2016!

  11. Silvio Silvio

    Complimenti dottor Rossi, sette più anzi dieci e lode: con questo bel raccontino che non racconta niente, si è meritato anche lei la medaglia di vecchia gloria. Al pari della FEM.

    1. Angelo Rossi Angelo Rossi

      Vedo che Silvio ha scritto in contemporanea impedendomi di ringraziare per la pagella. Magari organizziamo una visita ai Centri di FEM, così, tanto per vedere da vicino quanto è vecchia la signora e poi ne riparliamo, neh?
      Ps: repetita iuvant: non sono dottore e nemmeno infermiere.

      1. Tex Willer

        Va bene così Angelo, mi ritengo soddisfatto delle spiegazioni oltretutto integrate anche oggi da articoli sulla stampa locale che confermano il tuo dire. Staremo a vedere.
        Grazie mille!

  12. Zorro Zorro

    @claudio @mwg: dunque, premetto che ho sempre letto i post del dottor Rossi con grande interesse e gli ho sempre riconosciuto competenza e giusto equilibrio. A differenza delle sciacquature che di solito scrive Cosimo.
    Ieri sera, il dottor Rossi in un commento ha promesso un post in cui ci avrebbe svelato cosa è stato deciso nel corso dell’ultimo cda fem.
    Oggi il dottor Rossi ha pubblicato il post: per raccontarci che il Trentino è la California d’Italia. Scusatemi ma in questo post non riconosco il consueto rigore dell’autore. E se non vi piace: pazienza.

    1. mwg mwg

      @zorro Questo è già un commento molto più galante e motivato, non accusatorio ed offensivo come il precedente. Apprezzo la nuova versione del commento e attendiamo che il Dottor Rossi, se vorrà e lo riterrà opportuno, risponda ai tuoi quesiti.

    2. Claudio Claudio

      …caro Zorro…ora mi è più chiaro. Sei un estimatore del Dott Rossi il quale stavolta ha deluso le tue aspettative…Sono sicuro che lui è il primo a dispiacersi…

      1. Zorro Zorro

        Il dottor Rossi questa volta ha pisciato fuori dal vaso.
        Anzi non ha pisciato nemmeno.
        Forse si è immedesimato nel ruolo del suo omonimo che sta a piazza Dante.
        Sta di fatto che invece di raccontarci cosa ha deciso, e come ha deciso, il CdA Fem di cui lui è autorevole membro, ha preferito ricordarci che e. mach era viennese ma era nato a Bergamo. Interessante.
        Magari nel prossimo post ci svelerà se a Bergamo di Sopra o a Bergamo di Sotto.

        1. ex IAP

          La racconto io una cosa della FEM…
          Da quando è diventata fondazione è lampante in magna magna di fondi pubblici… Posti di lavoro ne ha creati certo, ma solo per parcheggiare su poltrone di pelle umane gli illustri luminari Universitari che ora fuggono verso il mittente. Migliaia di studenti e ricercatori sfruttati che resteranno disoccupati. Una fabbrica di contratti co.co.co. Una serie di cause di lavoro perse.
          Come l’esercito di cavallette sono arrivatii luminari, a divorare quel poco di buono che c’era ed ora che il raccolto è sterminato, migrano verso altri orizzonti.
          Se la PAT ha deciso di tagliare i fondi (che tutti sappiamo benissimo che nonostante il ridimensionamento, sono sempre stati presenti), forse ha avuto ragione. IASMA era utile, forniva servizi all’agricoltura, creava valore aggiunto, la ricerca aveva uno scopo, allora. Ora?
          Concorrenza agli innumerevoli enti formativi senza azione concreta, ricerca campata per aria, progetti scritti solo per accaparrarsi soldi pubblici di bandi che poi, una volta vinti, vengono spostati su altri progetti che non “vanno neanche a buttarli”. Questo è il resoconto nudo e crudo del centro dell’eccellenza.

  13. mwg mwg

    @zorro si fregia di un nome che spesso non gli appartiene alla lettera. Gli piace provocare ed attaccare in modo poco elegante, sciabolando “belle” parole a tutti. Direi che è albergatrice al maschile… Dobbiamo prenderlo per quel che è.

  14. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

    Caro Angelo, come sempre devo purtroppo dire che non siamo nella terra dei dirigenti o dei professionisti ma in quella dei “dirigibili”, cioè dei palloni in aria. Anche per taluni interventi nel blog. Quanto hai scritto prima e ora è talmente chiaro che lo capisce anche un ignorante come me !
    Buon anno sempre con vecchia stima (se serve a qualcosa …)

  15. Topolino Topolino

    E’ una descrizione completamente diversa da quella fatta ieri da Petrolli e questo esprime una biodiversità di visione all’interno del CdA che non può fare che bene per il futuro di FEM.
    Mi piacerebbe sapere però una cosa e cioè chi porta avanti gli “interessi” se di interessi si può parlare degli agricoltori perché dando uno sguardo alla lista dei membri presenti nel CdA ho paura che nessuno si preoccupa di loro; mi si dirà che ci sono i sindacati agricoli, ma ahimè questi sono diventati nel tempo un ente a parte con interessi dentro e fuori FEM ben precisi che non collimano sempre con quelli dell’agricoltura, stessa cosa per quanto riguarda il mondo della Cooperazione, per cui la domanda che Le pongo Angelo è: qualcuno ha ancora a cuore in FEM lo sviluppo dell’innovazione in agricoltura trentina?

  16. Zorro Zorro

    Dottor Rossi lei è un retore incontinente: cento e più righe per non dire niente.
    Ah si che la California è il più bel posto del mondo (?) e che il Trentino è la California d’Italia (ma cosa si tracannato oggi?)

    1. Claudio Claudio

      …caro Zorro…non vedo nessuna ragione per lanciare un’invettiva offensiva contro il Dottor Rossi…(se sotto la maschera c’è davvero un nobiluomo ora dovrebbe avanzare le sue scuse…). Il Dottor Rossi si è sempre dimostrato una persona seria e preparata e non merita dileggio. Se non si è d’accordo con le argomentazioni del post si possono sempre demolire a suon di stoccate di fioretto… non credi?…

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