FRONZAN – D’ARTAGNAN SCOMMETTE SUL TRENTO

Cantina di Trento – Le Meridiane scommette 5 milioni di euro sul Metodo Classico

CANTINA SOCIALE DI TRENTO
CANTINA SOCIALE DI TRENTO

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11 Commenti

  1. Cosimo

    E’ un nomignolo affettuoso che gli appiccò qualche anno fa il nostro Massarello. Erano i tempi in cui l’avvocato presidente era anche presidente di Consorzio Vini e gli riconoscevamo l’onore e la forza del moschettiere a difesa, per quel che poteva, del vino trentino contro lo strapotere condizionante degli oligopoli.

    1. Cosimo

      Purtroppo, devo deluderti caro Zorro: né Dartagnan ne AA hanno mai investito sul Blog.
      Ma non nascondo le mie simpatie per una CS, che è riuscita a guadagnarsi indipendenza (relativa) dal consorzione di secondo grado e allo stesso tempo a distinguere con rigore l’attività di valorizzazione territoriale da quella industriale e commerciale. Credo che da Le Meridiane CST arrivi un bell’esempio. (qualità enologica comprese). Tutto chiaro?

      1. Zorro Zorro

        Chiaro fino ad un certo punto. Non ho capito a cosa alludi quando scrivi di indipendenza dal consorzio e dell’attività industriale. a me sembra che ci siano cantine sociali molto più agili e vivaci di questa, di cui non si vede mai in giro una bottiglia. Ma se lo dici tu…

        1. Cosimo

          CS Trento conferisce in Cavit meno della metà (piu o meno mediamente) di quello che conferiscono le altre cs (mediamente), il resto lo destina alla sua “industria” (concilio) a cui attribuisce compiti di imbottigliamento e di commercializzazione, mentre riserva per sé la rappresentazione territoriale e la qualità, cercando di tenere ben distinte le due dimensioni. E questo è un vantaggio per tutti. Più chiaro ora?
          Ps: so che questa interpretazione non piacerà a qualche autore del blog, ma questa la mia convinzione.

          1. Federico Federico

            A me nell’articolo dell’Adige ha sorpreso, in positivo, una dichiarazione dell’ad Albertini. Cioè che l’industria delle Meridiane ( Concilio Vini ) tratta per il 99% vini trentini. Se questa cosa è vera la trovo un’ottima notizia, visto che gli altri industriali trentini ormai si occupano prevalentemente di vini veneti, toscani, pugliesi, siciliani eccetera. Senza fare nomi, tanto i nomi si sanno. Alla faccia della territorialità, queste industrie del vino ormai di trentino hanno solo i contributi di denaro che ciclicamente chiedono alla Provincia Autonoma di Trento. Per questo mi viene da dire che Concilio diventa veramente una bella eccezione, se loro riescono veramente a fare gli industriali con i vini trentini.

        2. canarino Titty canarino Titty

          @zorro e vale anche x l’altro che non ha capito,cst imbottiglia vino industriale concilio come girelli schenk ecc… poi zell e 600 POI manda il resto al consorzione.Il vino industriale ,una gran parte se non la maggioranza vende all’estero a meno di un eu come Cile Australia ecc… CHIARO? e scusa la balbuzie.

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