#SEGUIRABRINDISI NATALIZIO

 

Il natale si avvicina e fra presepi e mercatini, l’agroalimentare si da da fare per vendere, o svendere, le cosiddette eccellenze territoriali e non. E così può capitare di incontrare il principe (o re) dei vini trentini (il Teroldego Rotaliano, si badi Rotaliano non Trentino), a prezzi che stuzzicano la fantasia dei consumatori. Bottiglie di TRENTO altrettanto eccitanti per il portafogli. E via e via, fra un Grana Padano che fa l’occhiolino al Trentin (Grana) e gli spumantisti classici della meravigliosa sicilia che, poiché la montagna è di tutti – e lo diciamo e ripetiamo da anni ai promoter del TRENTO – si affidano anche loro alla suggestione bollicinosa delle vette.

Insomma, arriva Natale e #seguirabrindisi

CONDIVIDI CON

44 Commenti

  1. Alice Alice

    Ho fatto caso anche io in questi giorni ai prezzi degli spumanti e in realtà ne ho viste proprio di tutti i colori. Ma probabilmente dipende più dalla distribuzione che dal produttore.

    1. mwg mwg

      Sicuramente, ma sono i produttori che decidono di aderire alla distribuzione che poi decide il bello e il brutto. Ma se nella mente del consumatore entri con una certa fascia di prezzo è come se ti venisse messo un marchio addosso, come si faceva una volta con i malati o le streghe. Te lo porti appresso tutta la vita e il consumatore quel prodotto lo acquisterà solamente a quel prezzo.

  2. il Conte il Conte

    A Natale tutti buoni, buoni per offerte speciali e per chiudere l’anno. Cosa dire dei 350 e rotti giorni prima dove in cantine e degustazioni trentine, paghi non certo questi prezzi.
    In piu’ : prodotti speciali, vini di montagna, lavorazione fatta con amore …. Insomma è un po’ aziendalmente e consumeristicamente allucinante il divario tra la promozione/vendita annuale e queste scorte-di fine-anno.
    Un abisso che il mercato comprende (quello medio a cui ormai ci rivolgiamo )e compra quindi altri territori, piu’ calibrati nel prezzo e anche nelle promozioni in GDO che normalmente sono “controllate” nei territori d’origine e perché no? un po’ più sbracate a 200 km di distanza.
    Beva pure chi può !

  3. Semplicemente signori non avete idea di quanto vino “vecchio” ci sia nelle cantine e in qualche modo lo devono smaltire, altrimenti entro un tot va deckassato.. Ecco perché si trovano queste offerte..
    Il. Supermercato centra fino ad un certo punto

    1. se permetti, Mauro, detto pure che i piani di marketing sono fatti loro e non ce ne piove. e nessuno si sogna di metterli in discussione e nemmeno di criticarli, ecco detto questo, la faccenda a me interessa come questione di territorio e di disciplinare. E queste sono cose di interesse collettivo. Se permetti.

    2. Si ma ci sono tantissime etichette e marchi!!! Come la foto dello spumante! Ci sono tantissime fasce di prodotti! Questi sono prodotti da supermercato e le offerte fanno parte delle strategie dei negozi stessi!! Sta di fatto che marchi come firmian e couve 28 x mezzocorona e altemasi x cavit nn si trovano a questi prezzi!!! Comunque l importante è che si paghino i debiti regolarmente garantendo reddito ai soci!!! Buona serata!!!

  4. è l’effetto expo, ho cliccato mi piace ma non è certamente bello, dal perimetro rosso hanno escluso la Val d’Aosta, il Friuli e sopratutto l’Alto Adige, evidentemente ci considerano padani… il che è tutto dire. Altro che territorio che resiste.

    1. Tano Tano

      In realtà Giuliano il perimetro rosso è corretto, perché il Trentingrana, che pure ha un suo disciplinare autonomo, aderisce al più grande e potente consorzio del Grana Padano, che di fatto comprende tutto il nord ad eccezione della Valle d aoesta, del Friuli, dell altoadige e dei territori del Parmigiano reggiano.
      Ma qui in questa etichetta siano di fronte ad un generico Padano che il confezionatore usando un marchio di fantasia vorrebbe ricondurre al Trentino. Che fra i padani è il migliore e il più remunerativo (anche per i contadini)

    1. Paolo Pizzedaz io bevo raramente tenuta san leonardo e per lo piu bevo vini che stanno su questa fascia di prezzo. ma questo è un altro discorso rispetto a quello che si tentava di fare rispetto alla capacita di una doc – e prestigiosa come la doc rotaliana non la doc trentina – di valorizzare il prodotto e tutta la filiera che ci sta dietro e anche davanti. Sono stato piu chiaro, signor Paolo?

    2. Hai ragione Tiziano, voler tener stretta per se una DOC che se invece fosse ampliata in superficie e limitata in produzione ad Ha potrebbe dare un sacco di soddisfazioni, per poi andare sul mercato a svendersi così è proprio come tagliarsi gli attributi per far dispetto alla propria moglie. Un po come la vicenda del Pinot Grigio e i 150q Ha… #territoriochesiferisce

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *