Marzemino d’oro

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Di Marzemino e di Marzemino dei Ziresi, ne abbiamo parlato molto su Trentino Wine. Soprattutto per denunciare le scellerate politiche di espianto messe in campo negli ultimi anni per far posto alla coltivazione intensiva di Pinot Grigio.

Oggi, invece, una buona notizia: il MARZEMINO DEI ZIRESI SUPERIORE – 2013 di Vivallis é stato premiato  al Concorso Internazionale Gilbert&Gaillard 2015  con la Madaglia Oro.

È sorprendente – ma ci piace perché conferma esplicitamente le nostre convinzioni e le nostre argomentazioni – che dei degustatori internazionali  abbiano trovato il modo di apprezzare un autoctono di nicchia e in via di estinzione come il tanto vituperato Marzemino.
Come mi confessa spesso un enologo di rango e di lungo corso “forse siamo noi trentini che ci crediamo poco, sia nel produrre e vinificare bene questo vitigno, sia nel farlo conoscere al mondo“.

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10 Commenti

  1. Pingback: ZIRESI, FRA ATTUALITÀ E RICORDI - TRENTINO WINE BLOG

  2. mwg mwg

    Gli enologi do Vivallis sono almeno 10 anni che lavorano con passione impegno e dedizione a questo vino. Sono davvero felice che riscuotano successi anche internazionali. Complimenti.

    1. Federico Federico

      Ok bravi gli enologi… Ma per una volta, UNA, non sarebbe giusto dare un po’ di merito ai viticoltori che producono queste uve? Con uve scadenti il miglior enologo del mondo produrrebbe un Marzemino scadente, occhio! Solo in Trentino la qualità delle uve e’ tenuta in così poco conto, quando ci sono premi e riconoscimenti. Solo e sempre merito degli enologi. Se invece il vino non e’ buono, invece si che si nomina l’uva. Per rimarcare che era uva di qualità non ottimale! Ricordatevi che dietro grandi vini c’è anche gente che si spezza la schiena in campagna, per produrre della buona uva. Che tra l’altro viene poi spesso anche pagata poco e male!

      1. Tano Tano

        Direi che hai ragione.
        Quella di questo Marzemino è di una lunga storia (che credo cominci a Maso Romani, credo).
        Luogo dove il lavoro in campagna è stato valorizzato anche simbolicamente, attraverso la ristrutturazione del Maso, luogo dell’uva non del vino. Nella versione Cavit, il vino si chiama appunto con il nome del Maso. Una sottolineatura, credo significativa.

        1. mwg mwg

          Credo che i soci siano quasi 1000.
          E sì, hai ragione, qui si tratta di spirito di squadra, dal bravo contadino che fa bene il suo lavoro (indipendentemente dalla retribuzione dei quintali/ha), all’enologo. Qui le lodi vanno fatte all’Azienda tutta, che ha saputo valorizzare il prodotto dalla materia prima alla bottiglia, continuando a lavorare su di un prodotto che non ha molto appeal dal punto di vista del mercato e della notorietà.

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  4. Suavis Suavis

    È proprio il caso di dirlo: finalmente una buona notizia. Del resto l’autore di questo Marzemino è un grande enologo, Baldessari, il Marzemino verde di Isera, quando era un grande vino, se lo era inventato lui. Ora tocca ai Ziresi.
    Complimenti Mauro!

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