Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani a Trento

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Comunicato 40

Giovedì, 14 Gennaio 2016 – 16:05

Dal 16 gennaio presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento

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Chi non avesse avuto occasione di visitare la mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” allestita fino a pochi giorni fa nell’area archeologica di Palazzo Lodron, può ora vedere gli inediti reperti, per la prima volta esposti al pubblico, presso il S.A.S.S. lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti dove la mostra è stata riallestita e dove sarà visitabile dal 16 gennaio fino al 30 settembre prossimo. L’esposizione, curata dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, getta uno sguardo sulle abitudini alimentari e la cucina in età romana sulle sponde dell’Adige. E’ visitabile da martedì a domenica con orario 9-13 e 14-17.30.

Le ricerche archeologiche condotte in Trentino negli ultimi anni, in particolare nel capoluogo e nella piana Gardesana, stanno restituendo informazioni di fondamentale importanza per ricostruire il processo di romanizzazione del nostro territorio. E proprio i ritrovamenti effettuati hanno fornito lo spunto per la mostra “Ostriche e vino”: utensili e suppellettili da tavola in ceramica fine e grezza, vetro e pietra, vasellame in bronzo per la cottura dei cibi datati tra il I ed il IV secolo d.C., oltre a resti vegetali, come cereali, legumi, vinaccioli. Materiali di intatta bellezza come i raffinati vetri smerigliati di coppe e bicchieri che svelano un gusto ricercato e grandi abilità artigiane. Molte le curiosità, come le ostriche di mare, provenienti probabilmente dall’Adriatico.

Gli scavi in Trentino hanno restituito materiali particolari come i resti di griglie in ferro per mantenere i recipienti di cottura separati dal contatto diretto con il calore. Da via Prepositura a Trento provengono le grandi teglie antiaderenti, adatte alla cottura di pane o frittate, prototipi di quelle anche oggi usate nelle nostre cucine. Dotate di un fondo ricoperto da uno spesso strato di vernice rossa con funzione impermeabilizzante, sono state rinvenute in un complesso produttivo attivo tra il I ed il III secolo d.C. Erano utilizzate per la cottura di pasti in larga scala all’interno di un “servizio mensa” destinato al personale che operava nell’azienda. Sempre a Trento, il sito di piazza Verzeri, oltre alle ostriche ha restituito un frammento di contenitore destinato a contenere del miele come suggerisce la scritta graffita mellis. Di notevole pregio (status symbol di un aristocratico locale) è il bicchiere in vetro bianco con pareti sfaccettate, rinvenuto ad Arco, prodotto nelle officine renane, ispirato a manufatti importati dal Vicino Oriente.

Quanto alla dieta, prevaleva anche nel territorio trentino quella mediterranea a base principalmente di cereali, frutta e verdura, ma ricchissima di sapori, spezie e piante aromatiche come riporta Marco Gavio Apicio nel “De Re Coquinaria”. Il pasto consueto era a base di farine e legumi, attestati in grande quantità anche durante lo scavo di un’azienda agricola a Navicello presso Rovereto (soprattutto miglio e lenticchie e una varietà locale di frumento).

Accanto ai materiali in mostra non mancano ricette e suggerimenti gastronomici per chi dalla teoria volesse passare alla pratica, come ad esempio l’Epityrum a base di olive, i boccioli di rose al forno, la salsa afrodisiaca ai ricci di mare, le fave alla moda di Vitellio, la crema d’orzo e stinco di maiale e una salsa al cumino per ostriche.

Mostra archeologica
OSTRICHE E VINO. IN CUCINA CON GLI ANTICHI ROMANI
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
piazza Cesare Battisti, Trento
16 gennaio – 30 settembre 2016
da martedì a domenica ore 9-13 e 14-17.30
ingresso euro 2,50, ridotto euro 1,50, gratuito fino ai 14 anni

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161
uff.beniarcheologici@provincia.tn.itwww.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

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10 Commenti

  1. il Conte il Conte

    Manca solo l’Artusi e poi siamo al completo. Se questa è storia del Trentino sono certo di dire che l’ispiratore Apicio (a Roma) non sapeva affatto dove fosse la terra dei canederli e della polenta. Mi piace l’idea de “il bicchiere in vetro bianco con pareti sfaccettate, rinvenuto ad Arco, prodotto nelle officine renane, ispirato a manufatti importati dal Vicino Oriente.” come pure “Da via Prepositura a Trento provengono le grandi teglie antiaderenti, adatte alla cottura di pane o frittate, prototipi di quelle anche oggi usate nelle nostre cucine.” – Mirabilia !!!

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