A GONFIE VELE

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Sul quotidiano Trentino, l’irraggiungibile giornalista di punta racconta le meraviglie commerciali della vitivinicoltura trentina.
Lettura edificante, che mi fa ricredere. Forse.
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15 Commenti

  1. Claudio Claudio

    ….altra nota interessante nell’articolo del link: “…Al Gruppo Mezzacorona, il presidente Luca Rigotti è soddisfatto: «Abbiamo registrato nel 2015 un forte incremento delle vendite all’estero del nostro Rotari Trentodoc, al punto che su due bottiglie di metodo classico esportate dall’Italia una è Rotari…. »… In altre parole nel 2015 Mezzacorona ha esportato più bottiglie di MC della Franciacorta e Ferrari messi assieme… Mi sembra una notizia importante. Allo “sparuto” gruppo nazionale che, con Franciacorta e Ferrari, completa il 50% e che include anche la Cavit, Alta Langa, Trentodocchisti vari ecc….solo le briciole…quindi!… Mi sembra una notizia importante, anzi, uno scoop direi…

    1. Canaglia Canaglia

      Fino a quando non ci sarà un osservatorio (prezzi e volumi), tutti saranno autorizzati a raccontare di tutto e di più; evidentemente a qualcuno fa comodo così.
      Questa notizia, poi, circa la performance di Rotari all’estero, a me pare incredibile. A meno che la leva per sbaragliare tutti non siano stati i prezzi.

  2. Angelo Rossi Angelo Rossi

    Forse può interessare ciò che il 4 sc. diceva Bisol sul futuro del Prosecco, la «bolla» delle bollicine : «Prezzi, stiamo …
    corrieredelveneto.corriere.it › economia

  3. Claudio Claudio

    …almeno sappiamo che l’emerito giornalista non perde tempo a seguire TWB… A maneggiare con cura le morbide e idratanti veline non si sbaglia mai… altro che leggere i blogs…si fa prima e si evitano zuffe da saloon… Un “solo” neo, non ha approfondito il dato:”… Mezzacorona e Cavit hanno oltre l’80% del prodotto che prende la strada dell’estero…”,… vuol dire per caso anche che le vendite (80% del totale naturalmente, non solo bollicine…) delle supercoop sul mercato domestico sono in calo?… (sì?)

  4. Comunque, checche ne diciate voi, mi sembrano numeri di tutto rispetto che testimoniano una gran salute di tutto il settore. Vuol dire che in Trentino si lavora bene e il mercato lo riconosce.

  5. io io

    Peccato che all’enfasi generale per spumante e bollicine non corrispondano incrementi numerici significativi nel tirato/venduto, almeno stando ai numeri ufficiali che periodicamente vengono forniti dagli enti preposti . Dove sta l’inghippo?

    1. Penso che l’inghippo stia nella forte “politicizzazione” di questo marchio; una sacralizzazione politica – mi riferisco al marchio TRENTODOC – che ha prodotto enfasi ed enfatizzazione, e che ha attirato anche ingenti “investimenti” pubblici locali a sostegno della notorietà del marchio. L’inghippo credo stia qui, perché i numeri come dici tu, dieci anni a questa parte non hanno subito variazioni significative, anche se – e questo è da sottolinerare – non siamo in presenza di numeri prodotti da autority terze, ma piuttosto da enunciazioni dei vari presidenti dell’istituto tn doc, che si sono succeduti (Lunelli, Peratoner, Zanoni); tutti, in questi anni, hanno sempre fatto riferimento a 7/8 milioni di pezzi.

      1. Federico Federico

        Da anni ormai si sente parlare del “fenomeno spumante” in termini entusiastici, come se la produzione raddoppiasse da un anno all’altro quasi. Poi uno va a vedere i numeri ( quelli che danno loro) . E si vede calma piatta. Boh, che dire, il fenomeno spumante esisterà veramente? O come dici tu e’ solo un’invenzione di politica e marketing? Misteri trentini!

    1. Canaglia Canaglia

      Tieni conto che da una parte si parla Champagne e dalla altra di Prosecco, i pezzi di MC italiano, infatti, sono così pochi da non incidere sulla media.

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