CHIARETTO TELEVISIVO

FOTO Con Geo nei vigneti, da sx presidente consorzio Bardolino Franco Cristoforetti, la regista Gabriella Lasagni, Angelo Peretti giornalista e l'operatore di ripresa
La Rai svela i segreti del Bardolino Chiaretto il 25 febbraio a Geo

 

Tutti i segreti del Chiaretto, il vino rosato del lago di Garda, saranno svelati giovedì 25 febbraio da Geo, la trasmissione di Rai 3 condotta da Sveva Sagramola e Emanuele Biggi.

Per realizzare il documentario dedicato al Chiaretto, la troupe Rai della regista Gabriella Lasagni è stata nel territorio del Bardolino, lungo la riva veneta del lago di Garda, in maggio e in settembre, visitando i vigneti nella fase della fioritura e poi nel pieno della vendemmia, seguendo i vignaioli nelle cantine, sino al momento della scelta del colore del Chiaretto, secondo i criteri di quella Rosé Revolution che ha fatto del vino rosato bardolinese il leader assoluto italiano della tipologia “in rosa”.

Non solo. Il servizio di Geo andrà a svelare anche alcuni angoli affascinanti e misteriosi della zona di produzione del Chiaretto, come le stratificazioni dei suoli nello spaccato delle colline moreniche formato dal torrente Tesina nella Val dei Molini fra Garda e Costermano, oppure le incisioni rupestri preistoriche sulle rocce istoriate dei boschi di Torri del Benaco, o ancora l’antica, storica limonaia di punta San Vigilio o anche il porto di Garda all’alba, quando le barche della locale cooperativa fra pescatori approdano dopo la notte di pesca.

A guidare la visita di Geo al territorio, ai vigneti e alle cantine sono il professor Fabio Gaggia, tra i massimi esperti di storia gardesana, e il giornalista Angelo Peretti.

“Quando ci ha contattato la Rai – dice Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto – abbiamo accolto con grande piacere la richiesta di accompagnare la regista Gabriella Lasagni alla scoperta della nostra zona di produzione. Il territorio, nella sua interezza, è infatti alla base dell’identità del nostro vino. Del resto, un vino deve avere la forza di parlare della propria terra e della propria gente. Per questo siamo stati felici quando la regista, dopo un minuzioso sopralluogo, ha deciso di presentare il contesto naturalistico e culturale nel cui ambito si inserisce la produzione del nostro Chiaretto”.

Le riprese alla scoperta del Chiaretto e della riva veronese del lago, fra Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Cavaion Veronese e Costermano, sono state effettuate in due periodi diversi.

La prima parte è stata girata in tarda primavera, quando il verde è rigoglioso. La tradizione viticola della zona è intersecata dalla storia dell’agrumicoltura, con la visita alla piccola, splendida serra dei limoni di punta San Vigilio. Da lì si è saliti tra i boschi del Monte Luppia, dove le pietre che vennero levigate dai ghiacciai che formarono le colline gardesane sono istoriate da migliaia di figure incise dall’uomo nei secoli. Il passo successivo ha condotto agli imponenti depositi di ghiaie e limi lasciati da quegli stessi ghiacciai nella Val dei Molini, quasi un libro aperto sulle ere geologiche. “Vedere su quelle pietre e su quelle colline il lavorio dei ghiacciai – spiega Cristoforetti – è essenziale per capire come si siano formati i nostri suoli, dai quali il Chiaretto trae la sua tipica salinità e la sua caratteristica freschezza”.

In settembre si è tornati nei vigneti carichi di grappoli di corvina veronese, pronta per la vendemmia. Quando i carri carichi di uve arrivano nelle cantine inizia la fase, delicatissima e quasi magica, della vinificazione, con i vignaioli che attendono, nella notte, la giusta tonalità di colore del Chiaretto, per separare il mosto dalle bucce: sbagliare quella fase notturna della lavorazione significa rovinare l’annata. A far da contrappunto alla giornata dei vignaioli, ecco il lavoro dei pescatori, che tornano in porto nell’ora in cui i vendemmiatori entrano nei vigneti, e che poi raggiungono le cantine per una grigliata di pesce che sia beneaugurante per il vino della nuova annata.

Geo va in onda su Rai 3 dalle 15.50 fino alle 18.55. Il documentario del 25 febbraio sul Bardolino Chiaretto, della durata di un quarto d’ora circa, è in palinsesto verso le 17. Per chi volesse assaggiare il Chiaretto della nuova annata, l’appuntamento è domenica 6 marzo, dalle 10 alle 18, alla Dogana Veneta di Lazise e sulla motonave Brennero per L’Anteprima Chiaretto Lugana Bardolino (lunedì 7 marzo dalle 14 alle 21 per i soli operatori).

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