PINOT GRIGIO: ARRIVA LA SUPER DOC

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Sabato scorso a Portogruaro, Trentino, Friuli e Veneto – politica e produttori – hanno aperto la strada, con un’associazione temporanea di impresa, alla DOC DELLE VENEZIE per il Pinot Grigio: diventerà una delle più grandi doc italiane con circa 20 mila ettari di vigneto. A regime, probabilmente, già con la vendemmia 2016

ARTICOLO SU IL MESSAGGERO VENETO

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9 Commenti

  1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

    Una iniziativa tale da complimentarmi subito con l’assessore regionale all’Agricoltura Cristiano Shaurli (Regione Veneto) e anche per l’analisi “Nelle tre regioni ci sono 20 mila ettari coltivati a Pinot grigio, la metà in Veneto, altri 7 mila ettari da noi e 3 mila in Trentino Alto Adige.”.
    Leggendo le nostre cronache non trovo alcun riferimento alla cosa e neppure qualche notiziola istituzionale.
    Probabilmente arriverà. Sono ottimista.
    Considerata la vitalità produttiva e commerciale dei nostri vicini, che conosco per business molto bene e stimo, ho qualche timore perché mi torna in mente la frase latina “Timeo Danaos et dona ferentis” (Virgilio-Eneide). Certo si farebbe un bell’ordine per il PG ma non per chi è radicato in piccoli mercarti di nicchia ed investe a pioggia …. non certo in queste cose.
    Grazie Tiziano della notizia che supera i murazzi !

    1. Marco Michelon

      Ne han parlato diverse volte l’anno scorso quando era partita l’idea, con le lamentele da parte di alcuni grandi produttori del FVG che ritenevano di essere danneggiati da questa nuova DOC e dalla nascente DOC Friuli.

      PS: Cristiano Shaurli è l’assessore del Friuli VG, non del Veneto.

      1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

        Vabbè, ho sbagliato : però dobbiamo sempre ricordare che il VENETO alla fine fa sempre corpo mentre noi sembriamo spesso disarticolati. Tutto qui.
        Per le notizie, non so, se sussurrate non le ho sentite, se scritte sulle pagine delle nostre “economie” locali mi devono essere sfuggite perché non adeguatamente titolate e sviluppate. Cercherò di leggere meglio anche Corsera e Sole24Ore

        1. Questa è un storia….che va avanti da un paio di anni e da un paio d’anni..vanno avanti le trattative fra regioni e provincia di trento e produttori e imbottigliatori per dare una sistemazione commerciale alla piramide del pg, il cui equilibrio è stato messo in grande agitazione dalla nascita della Doc Venezia. Da li, da questo passo avanti dei veneziani, con in mano uno strumento formidabile (venezia appunto) è nata la trattativa per la costruzione di una grande denominazione in grado di garantire la giusta visibilità commerciale a tutta la filiera. Se ne è discusso molto, sui giornali e anche su questo blog di queste cose. Trovi cronache anche sulle nostre gazzette.

  2. Sinceramente non mi pare una buona notizia. Dove sono i concetti di terroir, microclima, cru e compagnia bella?
    Secondo me è solo un’operazione di marketing che ha lo scopo di livellare verso il basso la qualità promuovendo una produzione pressochè industriale e senza personalità e particolarità riconducibili ai rispettivi territori di produzione (vedi Prosecco)…. da quando in qua un Pinot Grigio del Collio o dei Colli Friulano sono uguali ad un Pinot Grigio Doc Treviso o Alto Adige?

    1. Questa è l’ennesima porcata per far contenti quelle aziende che guardano solo ai numeri fregandosene della qualità del prodotto. Infatti se guardiamo al prosecco sul mercato c’è tanta acqua sporca!!! Invece di salvaguardare il territorio lo svendono….e sarà sempre peggio!!!

    2. il Conte il Conte

      Mi scusi, ma non ricorda che le ammucchiate producono sempre bene a chi le organizza ? Poi magari meno e infatti ci sono ammucchiatori che si stanno leccando oggi le vecchie ferite.
      Nel vino non c’è pericolo. L’ammucchio lo facciamo in altra maniera.

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