BERTOLDO E LA POLEMICA

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Questa mattina, un vecchio amico che non vedo da un po’ di tempo mi dice: “Ma lo sai come ti chiamano a Trento?“. E io, di rimando: “No, non ne ho idea; lo sai: non amo Trento e non la frequento. E tanto meno frequento i suoi  dolenti abitatori“. Lui: “E allora te lo dico io: ti chiamano rompicoglioni polemico“. E io rispondo:”Ah beh, pensavo peggio. Dai, ci può stare“.

Tempo fa, un altro amico – un pezzo grosso della vinificazione cooperativa -, mi disse: “Sei come Bertoldo, ti è concesso scrivere quello che vuoi: perché,alla fine, scrivi cose intelligenti e quasi sempre condivisibili. Raramente sbagli mira. Per questo sei ancora in piedi, perché è difficile contrastare le tue argomentazioni. Altrimenti ti avrebbero già fatto saltare“. Chiaramente ho ringraziato.

Rompicoglioni, polemico, Bertoldo: condivido con voi, lettori e commentari, queste medaglie: in fondo sono mie almeno quanto sono vostre, che contribuite quotidianamente a tenere vivo e vivace Trentino Wine Blog.

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20 Commenti

  1. Claudio Claudio

    …e ora che hai pubblicato i complimenti, incluso l’epiteto RP e Bertoldo provenienti dagli amici, quando ti capiterà magari ci farai sapere anche quali sono i complimenti che ricevi dai nemici…

    (concordo con Tex… ci sentiamo fortunati ad avere un blog come questo dove la verità e la sincerità delle opinioni è di casa…)

    1. Cosimo Cosimo

      Cosa vuoi che dicano i nemici…..quando possono ignorano…e quando non possono farne a meno ….. dicono che sono (io con voi..e pure con te Claudio) un rompicojoni polemico….inutilmente polemico si intende….perché poi ci sono quelli che…..fanno la “critica costruttiva” …che io non ho mai capito cosa sia….la “critica costruttiva” … mah…

  2. Topolino Topolino

    Se tu facessi le carezze alla carta vetrata saresti sulla stampa locale o ti chiameresti…
    A proposito, hai letto oggi il quotidiano il Trentino?
    C’è un articolo moooolto interessante sul taroccamento dei numeri!
    Mi chiedo come si possa tacere e non rompergli le balle!

      1. il Conte il Conte

        Non capisci ? E’ la risposta ai numeri pressappoco nostri da te commentati con quelli loro . Così Franciacorta appare sulla stessa linea. Tanto a braccio.
        Mi piacerebbe leggere qui Ziliani o almeno una replica al giornale da parte del Consorzio lombardo.
        Ma lo ripeto, sono un incredibile, serio ottimista.
        Non un cretino.

  3. Tex Willer

    Rompicoglioni?
    “Esiste un diritto alla città dei cittadini non solo come spazio urbano collettivo…”
    guarda caso lo scrive proprio oggi Giuseppe Scaglione sul Corriere del Trentino, e prosegue lamentando che “…sulle scelte fondamentali… il confronto, la condivisione e la cooptazione della città è pari a nulla.” Insomma ci vorrebbe un dialogo un confronto.
    E allora io mi sento fortunato ad avere un blog come questo, dove poter leggere e scrivere e ti ringrazio, e se qualche volta rompe è perché forse… la verità fa male.
    E se puoi vai avanti così!

    1. il Conte il Conte

      Cosimo, begli amici che hai … il Bertoldo era satirico e qui di satira ne facciamo poca. Preferisco “Candido”. Poi rompere gli zibidei serve solo a far rispondere o al massimo pensare a quelli che ce l’hanno di sotto.
      Ma se ne hanno uno solo sopra, è quasi inutile.

    1. Claudio Claudio

      …gran donna, la Eva… “…L’Italia non ci ha mai regalato niente, anzi…”dice!… Intanto, al di qua del filospinato del Brennero, se non erro ha percepito una tantum € 946.175 come conguaglio sul suo vitalizio d’oro prima della riforma, più in vitalizzietto d’oro che gli spetta dopo la riforma, più una pensione che gli spetta, più un lautissimo stipendio per tutta la durata della sua attività consiliare che gli spetta… E il Bertoldo-Cosimo che prende?…Tanti bei complimenti… (speriamo almeno nel pollo…).

    2. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

      Amico mio,
      nessuno ricorda da noi in Trentino il terrorismo italiano condannato, talvolta in comode rate.
      Per il sud Tirolese adesso sarebbe bene fare i conti, prima tra tutti Eva Klotz ( suo padre Georg scomparso nel 1976) per i danni allo Stato procurati dal padre e poi anche per Amplatz (deceduto nel 1964).
      Ci fecero spendere un sacco di soldi tra tralicci in aria, alpini alla frontiera, italiani in divisa feriti o sputacchiati in AA.
      Questo non è “indipendentismo” dato che Innsbruck (capo da millenni del Tirolo) ha mantenuto sempre astute distanze. E’ ora di rivedere le cose e chiedere i conti, non solo ai nostri pensionati nostrani.
      Dai —- Matteo Renzi, non andare solo all’Europa, guarda anche le regioni italiane del nord che hanno ancora molto da dire e da dare. Finalmente c’è Eva, con tanti soldi.
      I NOSTRI !
      Almeno li dia tutti ai nostri quattro pennacchiotti nostrani.
      Che paghiamo sempre NOI. Da polli, non da Galli Cedroni.

    3. Ghino di Tappo Ghino di Tappo

      Non entro nella questione pensioni d’oro..indennità..cose che non mi hanno mai appassionato.
      Ma su Eva e su Georg, suo padre, lasciatemi dire che mi tolgo tanto di cappello: hanno combattuto contro una bieca e violenta oppressione della loro Heimat e del loro popolo.
      Chapeau Eva e chapeau Georg (e Sepp e gli altri martiri sud tirolesi)

      1. il Conte il Conte

        Preferisco di più i Principi del Tirolo a Innsbruck secoli fa. Anche il contadino Hofer, quando andava a San Romedio — se è vero. Probabilmente veniva su dalla Mendola.
        L’Heimat è da rivedere: a via Rasella saltarono in aria altoatesini volontari della brigata tedesca Bozen.
        Ma non erano allora – se di sentimenti austriaci – oppressi ?
        Poverelli, non li vuole nessuno eccetto noi che beviamo sempre commossi BlauBurgunder o Kaltern, anziché Nosiola.
        Propongo un Tirolo tipo S. Marino o Città del Vaticano.

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