708 KM DI CEMBRANI BIANCO

Questo vino mi piaceva già prima di assaggiarlo. E’ il 708  Cembrani Bianco, blend di Mueller (60 %) e Riesling Renano (40%l), IGT delle Dolomti. Mi piaceva prima di metterci sopra il naso, perché già dal nome rappresenta il tentativo salutare di superare l’impostazione varietalistica del 708muellerismo, a cui la Valle di Cembra è legata indissolubilmente, per collegare il vino al territorio, per declinarlo dentro un esperienza concreta di valle e di terroir. Per questo, al di là delle qualità organolettiche – che vedremo fra poco -, questo vino mi piaceva a priori. Il vino è imbottigliato, e prodotto, da un consorzio, quello dei Cembrani D.O.C., consorzio di produttori di vini e grappe (e altro), di cui qui potete farvi un’idea. E così scoprirete anche la storia poetica e contadina dei 708 km di muretti tirati su a secco che bardano e ingioiellano la Valle di Cembra.

Il vino è un gradevole colore paglierino scarico con sfumature verdognole che ne fanno intuire la freschezza. E la freschezza si avverte già annusandolo, ma non è troppa: è giusta, è in equilibrio, si distende quasi tranquillizzante; prevalgono sentori di frutta tropicale e di ananas in particolare. In bocca si apre con una bella acidità che poi sfuma e di nuovo, come al naso, lascia spazio ad una sensazione tranquillizzante di pienezza  e di polposità bianca, su una trama sapida e resistente. Un bel vino non solo da aperitivo, da tutto pasto, magari di pesce.

Prezzo euro 12,80

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26 Commenti

    1. Ma no nessun litigio, almeno non con me. Almeno io non me ne sono accorto. Ma questa è la dinamica dei blog, si va e si viene. A volte poi ci sono cose più serie da fare che stare su un blog a chiacchietare non ti pare contadino?

    2. Il Contadino

      Ah almeno MWG c è ancora… No non sono nuovo, seguo il blog da un paio di anni, più che i post mi piace leggere i commenti. Ma io ho scritto raramente, preferisco leggervi i

    1. certo che è bello il mondo… tu… dici che dobbiamo lasciar stare i bianchi Bruno Bolognani che da giorni mi dice che dobbiamo lasciar stare i rossi… che facciamo.. passiamo tutti alle mele e alle fragole?

    2. Trentino Wine il mio commento (anche se in due righe) nasconde un interesse di fondo che viene dall’identità del nostro territorio e dalla sua vocazione,purtroppo nel marasma generale del ‘dobbiamo fare tutto’ abbiamo tralasciato veramente il rispetto per il cliente finale. Bottiglie di dubbia persistenza al naso,sorsi di niente per niente,acidità che si mescola ad insapidità e poi via di spremuta di frutta per dare corpo. Storicamente il mio Trentino,almeno nel mio immaginario,è rosso.

  1. Raffaello Raffaello

    Dimmi una cosa Cosimo/Ghino, ma non è che dopo la costituzione della doc del pinot grigio delle venezie, ti sei sistemato anche tu? Perché mi pare che da un po’ di tempo ha perso mordente e invece di rompere le palle alla politica e al sistema, anche tu come tutti ti sei messo a fare solo degustazioni accondiscendenti. Sbaglio?

    1. Cosimo

      Si Raffaello mi sono (s)venduto ai pinot grigisti.. triveneti..che aspettavano giusto me…ma proprio me aspettavano eh… #mavainmona va e magari prova a berti questo vino che magari ti fa bene… e ti passano certe idee

      1. Romano Romano

        Uhmmmm che brutta reazione Cosimo… uhmmm qui gatta ci cova, secondo me Raffaello non ci è andato tanto lontano…
        ps: il cembrani bianco lo ho bevuto anche io: buonissimo, ha ragione.

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