ALTO ADIGE VS TRENTINO

Lo so, lo so che questa è la solita tiritera. Dei prezzi in GDO ne ha scritto giusto l’altro giorno anche l’amico Massarello.

Ma questa volta, il volantone del circuito cooperativo ci propone una mirabile offerta comparativa: due bottiglie a denominazione

Alto Adige Doc, una bottiglia a denominazione Trentino Doc e una di Rotaliano Doc (che pure sempre trentino è).

Prezzi: i calcoli fate voi.

E con questo buon brindisi di Pasqua a tutti.

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15 Commenti

  1. Vino Santo

    Puntualmente, ogni anno, quando in Valle de Laghi tutti si sforzano a promuovere la Nosiola, escono le offerte Di questo autoctono trentino a prezzi ridicoli. Queste sono le strategie Di mercato ( ahime’)

    1. MWG MWG

      Sì dice sia la GDO a decidere i prezzi e le offerte. Ma credo che i produttori in primis dovrebbero rifiutarsi di svendere il proprio prodotto o perlomeno stabilire delle condizioni che non svalutino il prodotto stesso. Se io consumatore trovo quel prodotto a prezzo scontato, quel prezzo resterà associato a quel prodotto in maniera indelebile per sempre.

      1. Vino Santo

        La Nosiola per Cavit rappresenta MENO dell’ 1% (uno per cento) del conferito dalle associate! Ma nel periodo pasquale, quando si parla di Vino Santo e’ molto facile per i commerciali vendere qualche migliaio Di bottiglie alla GDO ed incassare una discreta provvigione. Eppoi si riempiono la bocca su FB Di cavitnaturatrentina………

      2. il Conte il Conte

        @ MVG – leggo solo ora testo e commenti. Giustificate questa mia assenza pre pasquale. Concordo con MVG che se i prezzi sono questi ci sono alcune riflessioni da fare.
        La prima è quella che i cugini dell’AA, targati Cortaccia, diocono i loro prezzi tondi tondi. Cavit con la immaginaria linea dei Maestri Vernacoli, inventata se non sbaglio dal dr Bleggi, allora mktg dell’azienda, specula un po’ sui centesimi di euro, del tipo “te lo do ma non te lo do” …. il prezzo.
        Fermo restando che qualsiasi comparazione scientifica e organolettica direbbe che per noi trentini le due tipologie sono vendute con altra etichetta e con altro prezzo in altra linea di
        imbottigliato ed altra etichetta, l’offerta dei vitivinicoli associati
        di Cortaccia, non si differenzia poi molto dai loro prodotti
        venduti franco cantina che hanno SEMPRE la stessa etichetta.
        Concordo quindi di fare incetta di Pinot Nero e Teroldego, aspettare 20 anni e se durano in bottiglia rivenderli a Christies, Londra.
        Mi piacerebbe però sapere chi è questa GDO con tesserino microchippato associativo che offre questi vantaggi.
        E chi non lo possiede quanto paga queste bottiglie ?
        Sotto diversi aspetti la cosa si presterebbe più ad una analisi di una qualsiasi associazione Consumatori che a una riflessione di mktg commerciale.

      3. @ilconte: è una tessera fedeltà distribuita dal sistema cooperativo….insomma in Trentino ce ne una in ogni famiglia – 250 mila cooperatori -, la puoi usare per accedere a sconti e offerte, per accumulare punti e perfino come carta di pagamento (nelle coop).

  2. Bruno Bolognani

    Vorrei fare una domanda provocatoria, in senso buono, per quanto è possibile.
    Come si fa a stabilire che i due vini altoatesini valgono il doppio rispetto ai trentini perché sono esattamente il doppio più buoni (gusto, corpo struttura, profumo ecc.) con i criteri usati dagli esperti?
    (Non prendo in considerazione nell’analisi comparativa il marketing, l’avviamento, la fama, la tradizione per quanto è possibile e con analisi quindi fatta al buio).
    Spero di aver formulato la domanda in modo chiaro, anche se non ho usato termini tecnici.

    1. Cosimo Cosimo

      La risposta è complessa, ma allo stesso modo semplice.
      Credo che mediamente le bott. aa non siano migliori di quelle buone del Trentino, che ci sono e sono tante. Parlo di qualità nella bottiglia, di materia prima. Però c’è un però AA fa del marchio territoriale un suo punto di riferimento imprescindibile il Trentino . non solo del vino no -. Il vino trentino è un vino orfano di territorio, quindi è senza reputazione. Risultato il prezzo alla produzione della doc aa lo scorso anno si posizinava sui 290 euro ettolitro, quello della doc trentino sui 170 euro ettolitro. Il primo è un vino territoriale il secondo è orfano.

    1. Topolino Topolino

      C’è poco da ridere purtroppo, MWG, e non lo dico a te sia chiaro,
      ma a quelli che leggono e che potrebbero fare…
      preferiscono fare spallucce o tuttalpiù fare commenti astratti.
      Ma tu Ghino hai l’asso nella manica ed è l’ora di calarlo
      e che dicano pure di no se solo hanno argomenti per farlo.

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