LE CITTÀ DEL VINO PER IL PAESAGGIO RURALE

PAESAGGIO RURALE

 

Caro Sindaco, La Carta della Qualità delle Città del Vino pone al primo posto, nel decalogo dei requisiti che fanno di una CdV una città speciale e diversa, la tutela del paesaggio del vino e tra gli strumenti di salvaguardia indica l’adozione di metodologie urbanistiche che operino in modo che lo sviluppo urbano o quello legato alle attività produttive siano coerenti con la tradizione agricola locale. Principi ribaditi sia dalle linee guida del Piano Regolatore delle Città del Vino, incentrato sul rispetto della qualità del territorio e della vita della comunità, sia dallo spirito che anima l’Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis, nato proprio per valorizzare il paesaggio viticolo in quanto patrimonio materiale ed immateriale delle comunità locali. E’ quindi con grandissima attenzione e interesse che l’Associazione guarda all’Osservatorio Nazionale del Paesaggio rurale, delle Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali, istituito dal Ministero delle politiche agricole per censire i territori, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali ritenute di particolare valore, preservarne la diversità bio-culturale e promuovere le attività di ricerca che approfondiscono i valori connessi con il paesaggio rurale e la sua salvaguardia, gestione e pianificazione. L’inserimento nel Registro dei Paesaggi Storici può tra l’altro portare, qualora ne ricorrano le condizioni, a ulteriori forme di tutela e valorizzazione sotto l’egida dell’UNESCO, come la candidatura alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, alla Rete UNESCO delle Riserve di Biosfera o alla Lista del Patrimonio Immateriale. Le “Colline vitate del Soave” e “Le Colline di Conegliano Valdobbiadene – Paesaggio del Prosecco Superiore” hanno già ottenuto l’iscrizione al Registro e molte altre aree vitivinicole hanno presentato domanda di riconoscimento. L’ANCV si propone allora come punto di riferimento per i suoi associati offrendo sostegno e consulenza nell’individuazione delle caratteristiche richieste dall’Osservatorio e nella raccolta e messa a punto della documentazione di supporto alla procedura (www.cittadelvino.it/articolo.php?id=MTA1Mg==). A tal fine sta anche valutando l’opportunità di un Protocollo d’Intesa con il Mipaaf per meglio censire i siti e le aree d’interesse legati alla cultura della vite e del vino che rispondono ai criteri di significatività, integrità e vulnerabilità necessari per la candidatura. Ringraziandoti per l’attenzione, ti invio un cordiale saluto.

Floriano Zambon Il Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino

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REGISTRO NAZIONALE DEI PAESAGGI RURALI STORICI (Decreto Ministeriale n. 17070/12)

CRITERI DI AMMISSIBILITÀ:

significatività, integrità e vulnerabilità dei paesaggi rurali tradizionali o di interesse storico, delle pratiche e delle conoscenze tradizionali correlate presenti sul territorio nazionale. TEMPISTICA: Entro il 1 marzo di ogni anno: il Mipaaf e le Regioni raccolgono e trasmettono all’Osservatorio le schede di segnalazione. Entro il 1 aprile di ogni anno: l’Osservatorio può chiedere integrazioni o chiarimenti al proponente e/o un parere scientifico agli Enti ed Istituti di ricerca vigilati dal Mipaaf, altre Istituzioni specializzate, esperti e operatori del settore di comprovata esperienza. Entro il 15 settembre di ogni anno: l’Osservatorio valuta le candidature e decide se iscriverle o meno nel Registro Nazionale. Entro il 30 settembre di ogni anno: con decreto del Ministro le aree e le pratiche valutate positivamente vengono iscritte o cancellate (qualora abbiano perso le caratteristiche originarie) . ATTIVITA’ CHE PRECEDONO LA CANDIDATURA: Invio di una scheda contenente: Nome del paesaggio, Ubicazione, Estensione, Comuni interessati, Stato della proprietà fondiaria, Descrizione degli elementi di significatività, integrità e vulnerabilità, Documentazione fotografica. ATTIVITÀ PRELIMINARI ALLA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO: definizione di un comitato, di un coordinatore e di una lista di supporter o stakelholders (imprese agricole, associazioni locali, istituzioni, ecc.). DOSSIER DI CANDIDATURA: Motivazioni di carattere generale, Identificazione dell’area, Descrizione della significatività (persistenza, unicità, integrità), della vulnerabilità (fragilità intrinseca degli assetti paesaggistici, vulnerabilità degli elementi materiali e naturali del patrimonio culturale, vulnerabilità degli elementi associati alle conoscenze tradizionali e attività socioeconomiche, attività agricole e forestali, imboschimenti, interventi di edilizia rurale, insediamenti urbani e industriali, infrastrutture, struttura sociale, attività turistiche, assetto irriguo e idraulico) e dell’assetto economico e produttivo, Aspetti tecnici, Attività di conservazione e promozione, Cartografie e Analisi VASA. INFO: www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13826

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