SAN MICHELE APPIANO: I GRANDI ROSSI 2015

COMUNICATO STAMPA

Grande annata per i vini della Cantina San Michele-Appiano, sia per i bianchi ma in particolar modo per i rossi.

Entro quest’anno la cuvèe Merlot-Cabernet 2013.

San Michele Appiano (BZ) 22 marzo 2016 – L’annata 2015, tra le più calde dell’ultimo secolo, ha regalato alla cantina San Michele-Appiano vini rossi di grande struttura, dal colore intenso e profumo spiccato. Pinot nero, Merlot e Cabernet di grande corpo, tannini morbidi e un grande potenziale di invecchiamento. Anche i vini bianchi come Schulthauser, Pinot Grigio e Sauvignon Sanct Valentin ne hanno giovato in profumo e struttura. Grazie alla raccolta di uve mature ma sanissime e nonostante una quantità di produzione media.

«Le temperature alte che hanno caratterizzato tutto l’anno fino alla vendemmia ci hanno regalato uve sane e molto mature, pronte per la produzione di vini bianchi e rossi importanti» spiega Hans Terzer, winemaker della cantina San Michele-Appiano dal 1977. Per ogni annata, il successo della “cantina eccellenza” dell’Alto Adige trova la forza nel grande lavoro dei suoi contadini nei 380 ettari di superficie di coltivazione, e negli investimenti – quest’anno ammontano a un milione – soprattutto in tecnologia di ultima generazione. La qualità non conosce compromessi per Hans Terzer che riguardo al futuro ci vede chiaro: «Sono convinto che i vini della cantina San Michele-Appiano miglioreranno ulteriormente; abbiamo tanti vigneti ancora giovani che, man mano che invecchieranno, ci regaleranno grande qualità».

Dopo la creazione nel corso del 2014 di De Piano Alto Adige Merlot Cabernet 2011 (assemblaggio di due caratteri forti e dal colore della passione) nel 2015 dell’eccelso APPIUS 2010 proveniente da vigneti storici e APPIUS 2011 che sarà presentato al 50° Vinitaly di quest’anno, Hans Terzer è pronto alla creazione di una nuova cuvèe Merlot-Cabernet 2013. Il blend in stile bordolese sarà presentato entro la fine di quest’anno.

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2 Commenti

    1. io io

      Sono d’accordo, e il discorso vale per tutta Italia tra l’altro. Diciamo che chi non riesce a fare vini buoni nell’annata 2015 forse dovrebbe pensare seriamente di cambiare lavoro…

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