BARDOLINO CHIARETTO, UN MONDIALE ROSA

È di sei medaglie, una d’oro e cinque d’argento, il bottino del Bardolino Chiaretto alla tredicesima edizione del Mondial du Rosé, il concorso enologico dedicato ai vini rosati organizzato a Cannes dall’associazione degli enologi francesi. Continua dunque il momento magico del Chiaretto bardolinese, divenuto negli ultimi anni leader assoluto nel settore dei vini rosati italiani a menzione geografica, coi suoi dieci milioni di bottiglie vendute nel 2015 e una prospettiva di ulteriore crescita per il 2016.

A conquistare l’oro è stata la cantina Zeni 1870 di Bardolino con il suo Bardolino Chiaretto Spumante Brut, già salito sul podio nelle ultime edizioni del concorso. Fausto, Elena e Federica Zeni hanno portato sul lago anche un argento con il Bardolino Chiaretto Classico Vigne Alte 2015. Un altro argento è andato all’azienda agricola Benazzoli di Pastrengo (pure abbonata ai premi di Cannes) per il Bardolino Chiaretto Spumante Femme Fatale. Vigneti Villabella, produttore di Calmasino con vigneti anche a Cavaion Veronese, ha vinto l’argento sia con il suo Bardolino Chiaretto Classico, sia con il Bardolino Chiaretto Classico Biologico Villa Cordevigo, entrambi del 2015. Altro argento per l’azienda agricola di Marcello Marchesini, a Lazise, grazie al suo Bardolino Chiaretto Spumante.

Il Mondial du Rosé, ideato e gestito dall’Union des Oenologues des France, ha visto passare al setaccio circa 1.200 campioni provenienti da 28 paesi viticoli. Più della metà dei vini proviene dalla Francia, che è il primatista mondiale sia nella produzione che nel consumo di rosati. Secondo i dati diffusi da FranceAgriMer, l’istituto che sovrintende all’applicazione delle politiche agricole in Francia, il consumo interno di rosé sul territorio francese nel 2015 è stato di due milioni e mezzo di ettolitri, che corrispondono a 330 milioni di bottiglie, pari a un terzo di tutto il vino bevuto in Francia. “Si tratta di dati oggi nemmeno immaginabili per il mercato italiano – dice Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio del Bardolino Chiaretto -, dove il rosato viaggia tuttora sotto la soglia del 10%, anche se gradualmente la cultura del vino in rosa si sta facendo strada anche da noi. In particolare, il nostro Chiaretto sta incontrando favori sempre crescenti, e la strada intrapresa con la Rosé Revolution che dal 2014 ha condotto a colori delicatissimi ci sta aprendo anche nuove prospettive internazionali. Sul fronte interno, come Consorzio stiamo investendo sulla crescita dell’immagine del Chiaretto nelle migliori pizzerie italiane, e i responsi che ci sono arrivati sia dal tour che abbiamo intrapreso in Italia, sia dal padiglione Pizza & Chiaretto di Vinitaly sono decisamente positivi”.

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