IL CEMBRANO IN MOSTRA E IL MUELLER IN CONCORSO

La manifestazione che è prima di una Mostra di Vini e di un concorso enologico internazionale, un inno al territorio, rappresenta la vetrina turistica più eloquente per la Valle di Cembra. Da secoli vocata alla viticoltura, la Valle è assurta oggi a emblema nazionale ed internazionale dell’agricoltura eroica di montagna. Come dire: Valle di Cembra-immagine-cartolina a Vinitaly, a Expo 2015, al Festival della Montagna … per rappresentare il Trentino.

È un “Paesaggio rurale storico d’Italia”(nominato dal Mipaaf nel 2011), membro dell’”Alleanza Mondiale dei paesaggi terrazzati”, con centinaia di chilometri di muretti a secco, fotografato e veicolato in tutto il mondo, frutto e orgoglio del lavoro dell’uomo. Accanto al paesaggio culturale, alle produzioni d’eccellenza, ai tesori dell’arte, alle enclave naturalistiche, ecco quindi in calendario il primo grande evento della stagione 2016.

Le sale di Palazzo Maffei saranno aperte al pubblico per le degustazioni libere e guidate dei vini presenti in mostra e partecipanti al concorso internazionale; molti gli eventi tecnici e collaterali previsti per i sempre numerosi ospiti presenti.

L’inaugurazione è per le 18.00 di giovedì 20 giugno a Cembra, nel giardino dei Tre Maestri, cui seguirà ad ore 20.00 la “Cena sotto le stelle” nel centro storico di Cembra, nel cuore del percorso artistico en plein-air dell’VIII Simposio di Scultura lignea guidato dal Comitato Simposio di Cembra. La serata si concluderà con un appuntamento di approfondimento dedicato alla Grappa a cura della Fondazione Mach e dell’Istituto Tutela della Grappa.

Il venerdì ad ore 17:45 sarà possibile partecipare ad un trekking guidato alla Vigna delle Forche, il vigneto in quota dalle cui uve nasce il Müller Thurgau di Cembra Cantina di Montagna, medagliato con i Tre Bicchieri Gambero Rosso. Ad ore 21:00 sarà possibile partecipare ad una degustazione guidata di Müller Thurgau coltivati su diversi terroir e in diversi stati europei dal titolo “Müller Thurgau, territori a confronto”.

Momento clou della Mostra è rappresentato dalla premiazione del XIII concorso Vini prevista per il sabato ad ore 16.30; nella magica cornice della “Toresela”, un antico edificio posto su un balcone panoramico di grande effetto, alla presenza dei produttori, saranno proclamati i vini medagliati e degustati sotto la guida di Helmut Kocher. All’imbrunire le degustazioni si sposteranno in strada con le “Vie del Müller”; arte, musica e calici sotto le stelle saranno gli ingredienti di una serata speciale.

Accanto a numerosi appuntamenti tecnici e degustazioni, sono previste visite guidate e escursioni naturalistiche e culturali.
Tra gli eventi collaterali segnaliamo:

La presentazione del libro “Grani” di Alfonso Lettieri prevista sabato 2 luglio ad ore 9.30 presso la Biblioteca comunale
Preview di “Terraced Landscapes – Scelte per il futuro”: verso il 3° incontro Mondiale sui paesaggi terrazzati ad ore 11.00 presso Palazzo Maffei – sabato 2 luglio
la rassegna di canti popolari curata dal gruppo Tradizioni Cembrane con ospite d’eccezione il “gruppo Voci nel Vento” di Groppalo (PC).
Accattivanti e gustose le iniziative proposte dalle Donne Rurali e dal Club 3P di Cembra, Associazione quest’ultima, che quasi trent’anni fa gettò le basi di questa importante manifestazione con l’obiettivo di dare visibilità al vino Müller Thurgau e al suo territorio. Novità di quest’anno sarà l’evento “in marcia ridotta” un tour di trattori d’epoca attraverso i ripidi tornanti della Valle di Cembra
La “Müller Thurgau Classic” di domenica 3 luglio, aperitivo in bici Info: www.mullerthurgauclassic.it
Per il mese di giugno, “a Tutto Müller”, proposte enogastronomiche e degustazioni presso numerosi soci della Strada del vino del Trentino, in Valle e in tutto il Trentino, dal Garda alle Dolomiti (Info: bit.ly/aTuttoMueller)

Tutto il programma della manifestazione, degli eventi collaterali e dei pacchetti-vacanza su www.visitpinecembra.it.
(dmp _ apt_19 maggio 2016)

PROGRAMMA COMPLETO IN PDF 

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9 Commenti

  1. Angelo Rossi Angelo Rossi

    Mi rendo conto di essere noioso, ma rimane vero che repetita iuvant. Forse. Detto che è lodevole l’impegno degli organizzatori, penso che perseverare sulla focalizzazione del concetto Müller Thurgau/Cembra colga solo in parte quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario, ossia l’affermazione di Cembra. Punto. Penso cioè che sia tempo di fare un passo in avanti, lasciando sullo sfondo la varietà MT per mettere in evidenza il nome di un territorio che merita di essere conosciuto in quanto tale, non solo per il MT. Per stare nel mondo del vino, infatti, si va dallo spumante di montagna (Chardonnay e Pinot nero), alla Schiava che meriterebbe un rilancio, passando attraverso altri straordinari bianchi, fino ai rossi della bassa Valle. Credo, in definitiva, che rimanga largamente vero ciò che lamentava argutamente un paio d’anni fa Andreas März col suo report su Merum: Cembra, la valle dei senza nome. Ecco, mi sarebbe piaciuto che nel programma 2016 della Rassegna di Cembra (non del MT), accanto ai trekking&bike avesse trovato posto anche questo tema centrale.

      1. Angelo Rossi Angelo Rossi

        Semplificando, un vino buono nasce dalla trilogia uomo-territorio-varietà. Sull’uomo cembrano non ci piove, parola di cimbro; nemmeno sul territorio, uno dei più vocati al mondo, dalla pedologia all’esposizione, dall’escursione altimetrica ai terrazzamenti; le varietà coltivabili sono diverse, come diversi sono i gusti del consumatore. Trovo quindi banale e pericoloso legare il destino di una comunità di viticoltori ad una sola varietà (MT creato per un’esigenza oggi antistorica, anche se in Val di Cembra si esprime al meglio), potendo disporre di un ventaglio d’offerta di eccellenze assolute. La domanda da porsi, quindi è: dove si vuole andare con il vino di Cembra? Per un mercato vasto serve massa critica (MT), ma i costi sono incomprimibili e la concorrenza alta, per cui i ricavi sono all’osso nonostante la charmatizzazione. All’opposto, puntando su un mercato più ristretto, quello dei 300 km, si potrebbero fidelizzare i consumatori puntando su CEMBRA (territorio, ambiente, storia, cultura, ecc.) e poggiandosi su una tavolozza … di colori, gusti, forme. Restaurando il meglio del passato e proponendo nuove tipologie, insomma, tutta un’altra cosa rispetto alla zuppa fin qui propinata. In definitiva, il vino, i vini che vedo/sogno, sono quelli di Cembra con la varietà scritta in retro etichetta o senza varietà addirittura, perché quella provenienza è garantita dall’homus cimbricus e dall’ambiente che lui ha plasmato.

          1. Angelo Rossi Angelo Rossi

            … e W i Cimbri, questi misconosciuti che dettero il nome alla valle, altro che dal fitotoponimo Pinus cimbra, esso stesso debitore ai migranti dallo Jutland che dalle foci dell’Avisio (Lavisio, dio del vino) fecero fuggire da Tridentum il console Quinto Lutazio Catulo prima di essere definitivamente sconfitti da Caio Mario nel 101 a.C. La loro cultura subentrò a quella dei Reti che ci lasciarono la famosa Situla (Castello del Buonconsiglio) con incisi i nomi dei primi due viticoltori locali, Velcanu Rupnu e Pitiave Kusenku… Scusa se è poco, ma io comincerei da qui.

              1. Angelo Rossi Angelo Rossi

                Sì, anche a me pare marketing, quello che una volta comprendeva le marchette. Il Marketing con la M maiuscola partirebbe da un po’ più lontano…

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