IL TRENTINO ENTRA NELLA RISTORAZIONE LOCALE

COMUNICATO STAMPA(provincia di trento)

APPROVATO OGD DI CIVETTINI SULLA PROMOZIONE
DEI PRODOTTI TRENTINI IN ALBERGHI E LOCALI DELLA RISTORAZIONE

Quest’oggi, durante la seduta del Consiglio provinciale, in occasione della discussione del Disegno di legge n. 50/XV – “Modificazioni della legge provinciale sull’agriturismo 2001 e della legge provinciale sugli asili nido 2002 in materia di agricoltura sociale” – è stato approvato l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Civettini finalizzato ad una nuova e più efficace promozione dei prodotti trentini nell’ambito degli alberghi e della ristorazione locale.
Significativa, in questo provvedimento – oltre al fatto che si propone di valorizzare quelle eccellenze locali spesso, fino ad oggi, incredibilmente assenti nel circuito della ristorazione locale – è la particolare attenzione riservata al consumo e alla diffusione, per l’appunto, delle acque minerali locali, fra le quali Pejo, Surgiva, Levico, Fonte di Rabbi, Ativa di Transacqua, così come esplicitamente richiamate nel testo dell’ordine del giorno.

Cons. Claudio Civettini
LISTA CIVICA TRENTINA

CONDIVIDI CON

9 Commenti

    1. Non è una questione di credere o non credere. Mi chiedo, (è anni che dico/diciamo che bisogna investire sull’enogastronomia come fattore di attrazione turistica) se a qualcuno in PAT gli ne è sbattuto qualcosa in questi anni. Solo i numeri sulle presenze negli hotel, era e è il riferimento per dati sul turismo in Trentino. Ma il mondo del vino e del cibo che sposta migliaia per non dire milioni di persone (vedi Alto Adige), non ci interessa?

    2. ..la paura è uno stato di difesa e qui non c’è da difendersi da nulla…credo che gli orologi svizzeri siano tali per il progetto ideato e la genialità
      dei mastri orologiai che lo interpretano e realizzano..bene..penso a un progetto del Turismo in Trentino che prima sia tale e che trovi poi la genialità degli operatori a voler sempre mettersi in gioco con..ingredienti vincenti..quelli trentini..già si fa in parte..come migliorarsi?.a partire dai dettagli come le acque minerali per le quali gli interlocutori sono,ad esempio,i distributori delle bevande…parliamone

    3. se posso: credo che in Trentino si sia addensata una cultura invasiva e invadente del marketing e della comunicazione, una sorta di feticismo. E come capita in tutti i feticismi, si perde il contatto con la realtà. Nel nostro caso: si promuove il vino che non c’è (sappiamo quali sono i numeri del vino territoriale) si promuove il latte industriale (latte trento) si promuovono il pane e la pasta ma non abbiamo frumento (vedere l’osservatorio provinciale delle produzioni). Insomma abbiamo scambiato la nostra proiezione onirica per realtà E questo è stato un errore fatale. Abbiamo appiccicato il cartello delle botteghe storiche sopra insegne nate ieri, e l’adesivo dell’Osteria Tipica Trentina sopra le pizzerie (http://www.trentinowine.info/2012/01/osteria-tipica-trentina-la-pizza-e-servita/). Penso che bisognerebbe partire da una sana autocritica, per ripartire. Da zero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *