VOGLIA DI VENEZIA

Oggi il tecnico di una Cantina Sociale, che stimo molto e a cui devo molto, mi ha detto sconsolato:

Credo che il Trentino del vino, almeno quello, sia morto e sepolto. Forse si salveranno alcuni brand aziendali. Ma come territorio è morto. E più in generale, credo che dovremmo rinunziare alla nostra Autonomia. E chiedere l’annessione a Venezia. Forse questo ci aiuterebbe a svegliarci

Punto. E ‪#‎seguirabrindisi‬

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16 Commenti

  1. Bisogna spacchettare le grosse corazzate.. come fecero gli americani con la AT&T > Nel 1984, vista in posizione di monopolio, la AT&T fu costretta a dividersi in più società, dette Ma Bell (compagnia madre) e Baby Bell (compagnie figlie), fra cui Ameritech, Pacific Telesis, Southwestern Bell Corporation, BellSouth, U S West, NYNEX e Bell Atlantic.

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  2. Ma abbiamo quello che ci meritiamo, tutti mandano avanti gli altri, loro vogliono fare i 200 quintali ettaro e cambiare gli impianti quando tira il carro della qualità! Perché d’altro canto la nostra mentalità cavernicola no te vorai miga che i beva tuti bozete?

    1. è quello che succede gia….eh scassa testa.. con l’abituale declassamento a igt delle venezie.. semmai questo è un chiarimento manifesto di cio che gia accadeva e forse questo puo aiutarci a liberarci da un incubo. forse.

  3. Mah guarda, nonostante la politica vinicola che sicuramente non è orientata alle piccole aziende, noto ultimamente un rinnovato interesse verso le nostre zone. Sicuramente non cercano vino “doc” ma cercano vini con personalità prodotti in modo artigianale. In particolare cresce l’interesse per Nosiola e Lagrein oltre che naturalmente lo spumante.

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