DIVAGAZIONI SULL’ORSO IN TRENTINO

“Allora, mi hanno detto che non hai più paura dell’orso”
“Chi te lo ha detto? Non è vero: continuo ad essere preoccupato per le mie pecore”
“Mi hanno detto che l’assessore ti ha tranquillizzato”
“Non è vero, l’assessore non mi ha tranquillizzato”
“Posso chiederti una cosa? Ma come le proteggi le tue pecore?”
“Con il recinto elettrico che mi ha dato la Provincia, ma l’orso è entrato comunque, oltrepassando il recinto”
“Ma scusa, chiedo eh… perché davvero non lo so, i cani da orso, non funzionano?”
“Si quelli si andrebbero bene, ma bisogna prendere il cane e deve essere il cane giusto, e poi bisogna anche mantenerlo”.
“Ecco, appunto prenditi un bel cane. Il cane giusto”

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19 Commenti

  1. a proposito di zecche encefaliche: girando per i monti negli ultimi anni ho trovato pecore ovunque in grandi quantità. Come è noto le pecore le spostano continuamente. Nei medesimi anni le zecche si sono espanse a dismisura ed in particolare quelle pericolose non sono più confinate in determinate zone ma sono apparse ovunque. Orbene… non è che siano le pecore a portare in giro ste zoccole di zecche? Mi sa proprio di si… qualcuno può provvedere ad abbatterle?

    1. Le zecche si espandono perchè gli inverni troppo miti non le uccidono, e quindi in primavera sono in enorme sovranumero. Io che vado spesso nei boschi capita ne porti a casa sei o sette…nonostante mi spruzzi tanta di quella roba antizecche che puzzo a due kilometri. Il paradosso è che rappresentano un rischio per l’uomo di molto, ma di molto superiore rispetto all’orso. Mi dicono dalla regia che siamo troppo bio per andare in giro coi veleni nei boschi….ci teniamo caro qualsiasi bestiolina millimetrica che sputtani le vigne e che ci mordicchi nei posti più impossibili. Bellissimo.

    2. l’inverno mite spiega le quantità, ma è accaduto anche una ventina di anni fa… è tutto nella “norma” (mi spiegava la mia ex fidanzata che monitorava le zecche), ma non spiega come le cosiddette zone endemiche si siano spostate con così grande rapidità. L’alta val di Non ne era pressoché immune, ma quest’anno è spuntata da nulla. Pecore, mi dispiace per il mio amico Michele, ma le sue pecore mi sa tanto che sono la causa

    3. Non so dirti, io di pegore non so niente, sopra Chizzola pegore no ghe nè ma di zecche pullula che è una cosa impossibile non beccarne almeno una ogni quarto d’ora in primavera. In compenso vedo le tracce dell’orso che probabilmente sente il puzzo antizecche che ho addosso e mi fa il gesto dell’ombrello a distanza.

  2. mi pare a modesto parere che i risultati siano ottimi, se la percentuale di capi predati con i recinti, attivi, è inferiore allo 0,2 % con una spesa inferiore a 50000 euro … tieni presente che tanti “denunce” di urlatori professionisti di danni da orso e lupo poi si scopre che non sono danni da orso (mi pare 1 su 3) … vado a memoria ma i dati sono pubblici … quant’è lo stipendio dei tantissimi dirigenti PAT, vedesi corte dei conti nell’ultima analisi, con una spesa perfino aumentata nonostante la “spending review” ? … ben più di 50000 euro no ? … ecco, quando l’assessore non sà dove trovare le risorse per finanziare tutti i progetti meritevoli … invece che andare a dire “stiamo cercando …” …

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