MORTANDELA E LUGANEGA: PRESIDI SOSPESI

La notizia la ha diffusa questa mattina il quotidiano L’Adige: Slow Food ha deciso di sospendere due dei tre salumi trentini a cui era stato attribuito lo status di presidio: Luganega e Mortandela. Il provvedimento nasce dalla constatazione che una parte della produzione dei due insaccati è legata a carne non trentina, contravvenendo al disciplinare slow. Qualcosa funziona, finalmente, anche nel mondo dell’enogastronomia italiana.

Ora il solo insaccato trentino che possa fregiarsi della qualifica di Presidio Slow Food è la Ciuiga del Banale, prodotta dalla Famiglia Cooperativa Brenta Paganella San Lorenzo in Banale con carne di maiali trentini forniti da La Trentina Suini  di Sabbionara D’Avio.

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28 Commenti

  1. In Trentino i maiali ci sono..e anche di qualità… La Trentina Suini per esempio che è partner per la ciuga del Banale. E produce prosciutto e speck per tutto il circuito Sait. Certificati N A T . figurati se non ci sono per la mortandella.

    1. Certo Tiziano tutto vero! Ma. Quanto ce ne sono? Se la. Richiesta è alta nemmeno loro riescono ad avere sempre la produzuone.. Un conto è trasformare il. Tuo prodotto un conto è dover dare il tuo prodotto a terzi e in più doverlo trasformare per altri…. Non ci stai dietro.. Il territorio non lo permette in numeri

  2. Angelo, se sono intelligenti, se considerano il presidio come un valore aggiunto in termini di comunicazione e di valorizzazione territoriale, vedrai che i produttori ritroveranno il filo. Ma lo devono ritrovare fra di loro, partendo dal basso e dalla produzione.

  3. Il presidio non riguarda tutta la produzione ma solo quella dei produttori che seguono il disciplinare. Purtroppo litigano tra di loro da tre anni. E quello che litiga di più non è stato nemmeno il primo a partecipare al progetto.

  4. Beh anche questo mi pare corretto… Angelo c è un associazione che scegli chi è che cosa. E poi regola con un protocollo. E guarda io con slow sino stato tutto altro che tenero in passato. Ma questa volta mi pare si siano mossi bene.

  5. Mi sono spiegato male e mi scuso, ma pure gli agritur dovrebbero servire alimenti propri dal pane al dopo caffè. E nessuno lo fa, allora stiamo li a vedere se il maiale e nazionale quando gli odori arrivano dallaltromondo. Allora dobbiamo smettere di vedere le cose genuine quando non ci sono, perché l’aria che respiriamo e la prima avvelenata.

    1. scusa giancarlo qui stiamo parlando dei disciplinari di slow food che è una libera associazione e che regola, perfortuna, rigorosamente con dei disciplinari molto rigidi i prodotti che sceglie di evidenziare e di comunicare. Se i produttori aderiscono, accettando liberamente di sottostare ad un disciplinare, slow food..verifica che questo avvenga. altrimenti, appunto, applica provvedimenti di sospensione. Mi sembra tutto molto coerente.

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