DALLAPICCOLA E ROSSINI, ARRIVANO I CAVALIERI DEL SOVRANO

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Torna, venerdì 21 ottobre , il tradizionale incontro tra la Vallagarina e la Valpolicella, iniziativa che prosegue dall’agosto del 2005.       Grazie al ruolo che il vino di qualità può svolgere, come veicolo di cultura, di storia e di promozione, anche turistica, si era infatti colta l’occasione per favorire i contatti fra la Valpolicella e la Vallagarina, onde consentire lo sviluppo di possibili iniziative comuni, favorite dalla vocazione vitivinicola di altissima qualità, che caratterizza entrambe, con conseguente attenzione al crescente fenomeno del turismo enogastronomico, che finisce per coinvolgere necessariamente due realtà territoriali contigue, anche se appartenenti a province e regioni diverse.

Ad unire le due valli, la cultura del vino e la tecnica dell’appassimento, per ottenere l’Amarone ed il Recioto, nella Valpolicella, ed il rosso bordolese, dalle uve di Cabernet e Merlot, in Vallagarina.

Quest’anno, in particolare, in occasione della visita presso l’Azienda Agricola Carmelo Grigoletti, a Nomi, avrà luogo l’investitura a Cavalieri dello S.N.O.D.A.R. (Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto) del dott. Michele Dallapiccola, Assessore al Turismo e all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, e del dott. Maurizio Rossini, Amministratore Unico della Trentino Marketing srl.

Tale nomina vuole rappresentare il riconoscimento per tutto quanto i predetti stanno svolgendo per la promozione turistica e per lo sviluppo vitivinicolo del Territorio, con proiezione rivolta anche alle importanti sinergie con le zone limitrofe.

Obiettivo è infatti quello di mettere in campo un fattivo progetto di collaborazione nel lungo periodo e, per questo, vi parteciperanno anche i rappresentanti sia delle Istituzioni, che degli Enti turistici dei due Territori.

La tipologia di turismo che li frequenta è infatti assai simile, basata su fattori comuni, in una zona pedemontana facilmente raggiungibile anche lungo i percorsi ciclabili, a metà strada fra le Alpi ed il Lago di Garda.

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4 Commenti

    1. Tengo a precisare che non ce l’ho con gli augusti cavalieri perche mi rendo tristemente conto che la maggior parte del trentino vive di clericale mediocrità, la demoniaca brillantezza dei figli di Mainardo secondo ci puzza di superbia appunto! Perche quando sento quel “Cosa vot, no poden mia far tutti vin da bozete, ghe se vol anca qualchedun che fa quel da n’euro” capisco che se io fossi vestito a guisa di cavalier moderno ben mi guarderei dal combattere contro i mulini a vento!

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