PREZZI, TRENTINO IN CRESCITA. MA L’ALTO ADIGE RESTA LONTANO

E’ stata pubblicata la relazione ISMEA sulle tendenze del mercato del vino. Complessivamente il 2016 ha fatto registrare una flessione significativa per i rossi (- 10 %) e più contenuta per i bianchi (-2%). Ma cresce, invece, il segmento  DOC e DOCG.

 

Per quanto riguarda le principali denominazioni del Trentino e dell’Alto Adige, invece si registra generalmente un segno positivo. Il Trentino si rafforza moderatamente sui mercati, ma i prezzi dell’Alto Adige, pur con qualche segno di flessione (Pinot Bianco, Lago di Caldaro e Traminer Aromatico) restano comunque un miraggio ancora lontano.

 

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3 Commenti

  1. Giuliano Giuliano

    Ma guarda un po’, da questa tabella emerge che anche nel 2016 le uve dei viticoltori altoatesini valgono molto più delle nostre, chissà perché!

    Ma a questo andrebbe aggiunto anche che i viticoltori del Südtirol spendono molto meno di noi trentini in anti-peronosporici,
    e si che noi vogliamo essere i più puri, eliminando dal nostro protocollo prodotti antiparassitari economici e sostituendoli con prodotti molto più costosi ma da come si è visto nella stagione 2016 di dubbia efficacia.
    E’ vero ne abbiamo parlato fino alla nausea su questo blog, senza però un feedback da parte di chi conta… come si dice in questi casi: avanti così, duri e puri!
    O forse cornuti e mazziati…

    1. si direi di si..anche se le denominazioni non sempre sono indicatori di una fascia premium…:…diciamo che sale il vino di qualità. Poi sulla fascia premium vera..(fascia circa dai 400 euro /q in su) tre su cinque magnifici..salgono: Brunello di Montalcino (+ 1,5) Barolo (+8,8), Barbaresco (+29) ; mentre Amarone e Nobile di Montepulciano segnano rispettivamente un – 2,4 e un – 12,5.

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