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Una poltrona in più per i vignaioli? La decisione è stata adottata lunedì dal CdA di Consorzio Vini del Trentino. E sarà sottoposta al vaglio dei soci   durante l’assemblea del 24 febbraio.
Un segnale distensivo, che arriva dopo la rottura di due anni fa, che ha portato alla costituzione del consorzio autonomo dei vignaioli trentini di area Fivi. La mossa di questi giorni, che pure  sembra andare nel senso giusto, quello di assicurare maggiore rappresentanza al manipolo dei produttori artigianali di Cesconi, tuttavia, appare tardiva. E anche insufficiente. Tardiva, perché mi pare che oramai i vignaioli abbiamo imboccata un’altra strada. E’ vero che non ci sono strade senza ritorno, almeno in politica; ma è difficile pensare ad un cambio di traiettoria così repentino e soprattutto in cambio di un pugno di briciole: se questa cosa dovesse andare in porto, Cesconi e i suoi, infatti, potrebbero contare su un paio di rappresentanti in un CdA ancora ampiamente dominato dagli oligopolisti industriali. Ed è per questo che oltre ad essere tardiva, questa proposta appare insufficiente ed inutile: perché pure andando nel verso giusto, resta ancora lontanissima dallo schema di un Consorzio  interprofessionale che assicuri una rappresentanza paritaria a tutte le componenti della filiera. E a questo punto, e vorrei sbagliarmi, quest’apertura assomiglia ad un salvagente che Consorzio Vini lancia a se stesso. Per provare a stare a galla dignitosamente, salvando capra (il potere reale degli industriali) e cavoli (la facciata della rappresentatività allargata).

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21 Commenti

  1. Bukowski Bukowski

    E poi per dirla tutta ma proprio tutta: a me questo sembra un tentativo maldestro , e non so nemmeno quanto in buona fede, per rompere l ‘unità dei vignaioli, per poi poter dire…”vedete che consorzio rappresenta tutte le categorie, vignaioli compresi”.

  2. Charles Bukowski Charles Bukowski

    Sono disperati e questo è solo uno specchietto per le allodole; che fra l’altro dimostra anche il livello di stima che i padroni della viticoltura trentina hanno per i vignaioli. Probabilmente li considerano così ….(non lo scrivo) da accetta re una simile proposta.

  3. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

    Votiamo e facciamo votare “bastabufale.it” che non si riferisce a noi ma a un sacco di gente.
    Quella di cui parlava Umberto Eco prima di salutare :
    “Adoro il web solo perché ha dato modo di scrivere ad un sacco di imbecilli”

      1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

        Dai amico Tano, lo chiede la Boldrini mica la sindaca di Roma o i maggiorenti trentini … in apnea perenne da programmi studiati, pagati e rimandati —sine die.
        Del tipo: a Villa Rosa oggi si può pattinare su un elegante, faraonico lucido marmo.
        Ci vorranno ancora un po’ di soldi italiani e nostri per adeguare alle norme un lavoro malfatto e costoso.
        Come sempre.
        Chi pagherà, risarcirà o verrà bruciato come le nostre streghe (però innocenti) in Val di Non e nella tua Valle ?

        1. …ti vedo.molto…attento alle cronache (villa) rosa….del Trentino……perdi tempo…….caro amiguito Giuliano….qui si vive ancora in una bolla di sapone…..pavimenti di villa rosa compresi… poi di solito di sabato e domenica si fanno inaugurazioni….buffet included…ed è tutto un paese delle meraviglie…un albero della cuccagna….insomma il Trentino Autonomo e Autonomista…ma senza memoria…un Trentino un po’ così…anzi…accussì…

          1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

            Caro Tano, finchè in Trentino ci saranno persone come te, forse un giorno la palla di sapone si sgonfierà … Resistete fioi ai ciaceroni, resistete ma sappiate anche dove e come affrontarli !
            Certo che seguo le mie cronache natali e alle volte penso di leggere gli ” Alici nel Paese delle Megaviglie”. Come le spese a villa Rosa !
            Con buffet ?

    1. Charly Brown Charly Brown

      A proposito di bufale…
      ho dato un occhiata al sito del Comitato Vitivinicolo,
      http://www.vinideltrentino.com
      così per passatempo,
      che belle foto in home page, immagino saranno foto che rappresentano i “luoghi” dei soci del consorzio;
      mi piacerebbe sapere dove esattamente sono state scattate… c’è qualcuno che mi può aiutare?

      Allegati

      1. Se non erro questa è una veduta della Tenuta del Marchese Guerrieri Gonzaga a Borghetto all’Adige. Ma non mi pare che i marchesi siano soci di consorzio vini del trentino, almeno non sono elencati sul sito. Magari sono soci occulti… non so..

  4. Raffaello Raffaello

    Non capisco questa polemica artificiosa: a me sembra un grande segnale di maturità da parte del consorzio trentino. Vuol dire che c’è la volontà politica di ascoltare la voce di tutti.

    1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

      Raffaello gentile, siamo nel 2017 !
      “Ascoltare la voce di tutti” … se lo sa B. Clesio, quello delle verghe unite, non ti fa neppure dipingere a Roma una elegante Loggis.
      Forse uno scantinato e qui da noi max un volt.
      In fondo era davvero uomo di potere, pretesco e assolutista. Ma imn fondo ci ha lasciato qualcosa anziché …….

      1. Non ho capito cosa vuoi dire Giuliano. Il tema di questo post è questo: Consorzio Vini finalmente decide di andare oltre le solite divisioni e apre le porte ai vignaioli. Probabilmente questo lo si deve alla sensibilità del presidente Vicario, il dottor Luca Rigotti. E’ un passo avanti o no? Io penso di si e ringrazio il dottor Rigotti, unica mente lucida e moderna della cooperazione trentina. Perché sul serio non ne vedo altre in giro.

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