IL NERO DI ZECCA

Totalmente immerso in Conti Zecca, oggi doveroso concludere la giornata con una delle loro bottiglie più blasonate, mix tra Negroamaro e Cabernet Sauvignon (70 e 30); l’annata da me aperta è un Nero 2012, 14% vol alc. Una delle cantine storiche Pugliesi, punto di riferimento per l’enologia Salentina, utilizza quasi esclusivamente uve di varietà autoctone. Di un intenso color granato infonde al naso precisi segnali di ciliegie sotto spirito. Carruba e ruggine, succo di mirtillo, ruggine accompagnato da erbe aromatiche, ancora giovane effonde già note lievi di spezzature e tostature.

Bocca di classe, rotonda e rigorosa con un tannino copIoso e deciso. Passa 18 mesi in barrique e porta con se tutto il cuore vero del Salento. Bello sarà ripercorrere presto un’onda temporale di 15 anni dello stesso vino per capire come le annate sono cambiate e l’evoluzione abbia cambiato la sua innata struttura di pura classe. L’ho assaggiato con un hamburger di Scottona Piemontese con tanto senape macinato a pietra: un abbinamento riuscito perfettamente; ho riassaggiato il vino solo con la senape e anche in questo caso l’abbinamento era esemplare!

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