SALUTI E BACI DALLA VAL RENDANA

Colpito da leggero raffreddore, mi trovo a poltrire a casa alle 17.20 circa del 21 febbraio davanti alla TV,  che non guardo quasi mai. Su RAI 3 trovo GEO&GEO, con le sue cosine eco televisive e mi si apre il cuore quando mette in onda un servizio sul Trentino.
Lo speaker si avventura subito nella solita mezza sega sulla montagna incontaminata, sulle antiche tradizioni mantenute (il casello, la marmellata fatta in casa, il fabbro ferraio): tutta roba da dopoguerra del secolo scorso, tanto che per la parte alimentare ci tiene a precisare che tutto viene fatto seguendo le norme igieniche (fatto che guardando il filmato non si direbbe). A questo punto, ecco che ti annuncia varie volte che ci troviamo in Val RENDANA! A parte le riprese da incubo parainvernale, scarsa neve e montagne arrabbiate e grigie, dalla Val RENDANA si passa elegantemente e fugacemente alla Val di Non, a Sfruz con altri interni da suicidio prossimo-passato.
Ripresomi faticosamente dallo stress turistico-alpino televisivo, penso di non conoscere bene la mia terra.
Così mi metto in cerca della Val Rendana e, per sansimonino, la trovo: eccola qui e qui.
A questo punto mi sono chiesto: “Dopo tutte le fatiche provincial – appittiistiche che si stanno facendo, la scoperta dei cavoli e della mortandela, ma soprattutto dopo i peana sull’elegante bouquet dei nostri vini e l’attento remuage delle nostre bollicine, è mai possibile una presentazione così terzomondista del Trentino?”.
Presa un’aspirina per dimenticare, ho deciso che il prossimo anno me ne vado ancora in Val d’Isere, dove si fa un ottimo Mueller, a Sion, terra di streghe e di vergini.

CONDIVIDI CON

7 Commenti

  1. Grande Giuliano che esalta Frantz Fanon ed Ernesto Che Guevara.. Anche il Trentino ha diritto alla Sierra Maestra..! Hasta Siempre Marzemin…! ( la frase nell’immagine del Che è dedicata a tutto il blog, alle difficoltà
    che incontra quotidianamente..)

    Allegati

      1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

        Mi associo perché ai tempi del CVT – Angelo ne ricorda qualcosa – cercò e riuscì a fare cose pratiche e anche utili.
        Per tutti quelli del settore.
        Scivolò su un graspo di uva ma vedendo come vanno le cose oggi forse non doveva essere messo al bando. Almeno lui che capiva qualcosa, si informava, era disponibile per tutti. Con una certa sua cultura, partecipava di persona, non seduto su una carega !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *