ATTENTI VOI CHE ENTRATE!

Trentino Wine non è più accessibile dalle postazioni della rete pubblica (infotn.it) della Provincia Autonoma di Trento, per violazione dei filtri in tema di alcol. Interdetto il collegamento anche dalla rete delle postazioni pubbliche delle biblioteche. Sotto la mannaia dei filtri anti spam della PAT anche Le Mille Bolle di Franco Ziliani e numerose cantine del Trentino (Cavit, Mezzacorona e Mori Colli  Zugna). Liberamente accessibili invece gli altri blog di riferimento di settore Vino Tube,  Geisha Gourmet, Internet Gourmet. E anche il sito della Strada del Vino del Trentino – di proprietà di Trentino Marketing – è liberamente consultabile, al pari di quello di Consorzio Vini e di quello dei Vignaioli del Trentino. Insomma una censura a macchia di leopardo o  “a membro di segugio” come direbbe il mio amico Stefano Ferroni, di cui si fa fatica a capire la logica. #seguirabrindisi

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92 Commenti

    1. sta atento ti.. che …i spumantisti… non l’è che i la pensa propi bem gnanca de ti…… anzi go i dea..che te sei el prossimo in lista…. anzi domani faccio controlalre….anche il tuo enophilia…e vedem a che punto te sei…

      1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

        Macchè censura. Non ci incensiamo, please !
        Per me c’è qualcuno che per guadagnarsi le sue emolumenta ha deciso di giocare con il computer …. e anche con TWB e dintorni.
        Però è molto più divertente per tutti analizzare e visionare il sito ufficiale che ha come consulenti un sacco di avvocati (sic sic) e come consulenti speciali al latere un sacco di gente che Istat alla mano si occupa nel 2017 delle “famiglie trentine”…
        Se ci si vuole divertire basta fare la somma di questi superistat leggendo i loro CV, alcuni validi ma altri …proprio non mi sembrano !
        Quindi nessuna paura – la autonoma democrazia trentina provvederà come ha sempre fatto: votando subito un nuovo decreto sulla indifferenziata selvaggia, sulla natura da incontaminare, sui carri di carnevale con trattore Ferrari, sui soldi che non tornano, con la abituale “chiarezza” fatta per pochi, tutta a lume di candela e con poco civico naso.

        1. ..la cosa divertente è che dalle biblioteche pubbliche si può liberamente accedere ai pornazzi più trucidi, ma per esempio, oltre a non poter leggere Trentino Wine, non si può nemmeno dare un’occhiata alle bottiglie dei nostri amici Letrari…o a quelle della nostra amica Mezzacorona…. Ma i pornazzi si…quelli si…

          1. il Conte il Conte

            I pornazzi fanno meno male dei drinks, almeno per il pubblico giovanile e studioso !
            La Marini ha detto in tv che il sesso orale non ammette che si stia “con le mani in mano” ! Non male per la vecchia Montessori,
            In biblioteca pubblica si va in genere per studiare, approfondire e non per navigare su queste rotte …
            Ma quanti sono quelli davvero interessati al “Wine” e a San Michele ?
            Ripeto – non è censura ma solo scelte fatte a candela di naso ! A morte i turpi monatti, a morte gli “intossicatori” agroenologonaturali. Tutti a piazza Dante (Trento) stasera per una sana intossicazione seriale: davanti ai palazzi della Provincia, ovviamente.
            Seguirà incontro con autorità locali, uomini in divisa, drinks vegani, analcolici e proiezione del kamasutra locale (Monte Bondone, albergo Panorama, Vallotono, libreria Disertori, Bertelli, ecc. ecc.)

              1. il Conte il Conte

                Lo ho capito bene fin dall’inizio, caro Tano, e vedrai che non staranno con le mani in mano. Abbi fiducia.
                Qualcuno di noi mi sa dire qualcosa sulle consulenze “famiglie trentine”.
                In fondo ci potrebbero essere anche quelle di alcuni viticoltori.
                O no ?

                    1. ad occhio, credo siano gli incarichi agli intervistatori che raccolgono dati statistici sullo stile di vita delle famiglia. Fra l’altro il servizio statistica della PAT è uno di quei servizi che funzionano benissimo e a cui fa riferimento anche il blog quando ha bisogno di dati e numeri aggiornati e precisi.

          2. Charles Bukowski Charles Bukowski

            Ma siamo proprio messi male in Trentino eh, se dalle biblioteche non si può visitare una cantina, mentre si possono vedere i video porno. ma proprio male.

    1. ma no.. non credo matteo, anche perche sono riusciti a inibire l’accesso anche ad un sito di proprietà di Trentino Marketing… insomma.. si sono pure dati la zappa sui piedi. Oddio potrebbe essere anche una azione diversiva…per confondere le acque… ma non li faccio cosi ….astuti.

    1. io penso che non sia un problema di filtri alla cazzo ma qualcosa volutamente ragionata…prova a cambiare IP al tuo dominio e vedi se ancora succede…io penso di no….avranno bloccato determinati IP tra cui il tuo…sei pericoloso tipo affiliato ISIS 😛

  1. Mi era capitato anni fa in una banca … non si riusciva ad avere notizie sulla “Beatificazione di Giovanni Paolo II” né ad accedere alle pagine della “Certificazione Cisco” … tutto per via della sottostringa “fica”, contenuta in entrambe le chiavi di ricerca … non siamo avanzati molto

  2. Era successo anche a me presso un cliente. Il problema è che per gli americani parlare di alcol è argomento da adulti e i filtri sono impostati così. Non arrivavo neanche al sito della FISAR. Questo per il vino; per le armi probabilmente no.

  3. Mi dicono (ma mi dicono proprio e davvero i gestori/censori del filtro) che il problema è che alcuni siti contengono aggettivi quali: profumato, vellutato, corposo, dolce, delicato, amabile e avanti così… Cari poeti del vino e sommelier… dovreste e dovrete aggettivare diversamente… provate magari togliendo l’ultima vocale…

  4. Interdetto l’accesso ai siti di diverse cantine, anche sociali, ma non ad altre. Interdetto l’accesso ad alcuni wineblog, ma non ad altri. Boh!… Chissà con cosa brindano coloro che ne predispongono il metodo ed il merito…

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