IL PERLAGE FINISSIMO DELL’AGLIANICO DEL VULTURE

Metodo Classico La Stipula Millesimato 2012 – Cantine del Notaio. Dico la verità: se lo avessi assaggiato alla cieca e non avessi saputo di cosa si trattava, lo avrei sicuramente scambiato per un Brut  Rosé. E invece no, è un Blanc da uve Aglianico del Vulture, prodotto da  Cantine del Notaio di  Gerardo Giuratrabocchetti,  che stato il pioniere della riscoperta e del rilancio di queste uve territoriali che danno un vino rigoroso e  allo stesso tempo ricco.

Dunque, ecco qui le mie impressioni. Dicevo, alla cieca lo avrei senz’altro scambiato per un Rosé. Contrariamente alla descrizione che poi ho consultato sul sito aziendale, mi ha colpito subito al naso un senso ricco di frutta rossa, fragrante: pesca e mele rosse e poi prugna da addentare e un cesto di ciliegie da mangiare con gli occhi, e anche qualche accenno di pera; tutta frutta ben distesa su un sottofondo intensamente cremoso e intessuto di lievi lieviti. Ma lo avevo visto prima, nel bicchiere, e quindi siamo sicuri che si tratta di un Blanc. E nel bicchiere questo vino fa la sua porcaccia figura, anzi un figurone ed è quasi un peccato (visivo) portarlo alla bocca: il colore è di un paglierino abbastanza scarico e il perlage è fittissimo, ordinato come  raramente mi è capitato di vedere, fitto e prolungato; la bolla è elegantissima, fine, fine: un gioco inesauribile di catenelle dorate perfettamente allineate che scivolano felicemente verso l’altro e si perdono in una spuma densa. E’ la spuma che riempie pastosamente la bocca, dove tornano le piacevolissime sensazioni di frutta rossa che si prolungano e durano a lungo, la prugna, la ciliegia e frutti del sottobosco, non ancora  del tutto maturi, croccanti e fragranti. Ma è allo stesso tempo un vino rigoroso, che non si presta ad inutili e fastidiose opulenze. E’ un metodo classico pas dosé di grande rigore, un rigore impastato di idrocarburi su una tessitura acida che gli regala un indomita freschezza e gioca in equilibrio con la sensazione di pienezza della frutta rossa che continuo a sentire. Il bicchiere è finito, e anche la bottiglia, e sfumano via anche le ultime  note di Wish You Were Here. E vado a dormire. E’ giusto così. Bottiglia #garantitatwb

Prezzo on line su vinodalproduttore.it: euro 19,50.

CONDIVIDI CON

21 Commenti

  1. il Conte il Conte

    Penso che i commenti non c’entrano affatto con quanto scritto da Cosimo sull’Aglianico e sul Vulture che penso che pochi di noi sanno dove sia.
    Torno ora dalla Basilicata, ospite onorato in una dedicazione ufficiale dell’altro ramo della mia famiglia – quello non trentino.
    Ho conosciuto dunque anch’io dal nulla il Vulture e l’Aglianico del Notaio (quello fermo) e devposso affermare che in tutta la zona (anche da Bari alla Toscana) non ci sono tutte le querelle che abbiamo noi.
    Qui si pensa a farsi conoscere con modestia, forse perché il problema del Sud noi non l’abbiamo mai risolto politicamente. A Nord, mi sembra, si combatte ora per sopravvivere … Soprattutto Vigna contro vigna.
    Ad ogni modo a Melfi, ho bevuto un Prosecco splendido con ravioli di ricotta e sugo di pomodoro verace. (Ristorante “Novecento”) – Melfi nord – offerto con simpatia e senza sbandieramenti geografici !

    1. In effetti hai ragione Conte, i commenti c’entrano poco con l’Aglianico. Probabimente i nostri pochi lettori ogni tanto prefereiscono cazzeggiare. Sulla differenza fra nord e sud, in tema di vino concordo con te: c’è una grande capacità di comunicare con freschezza e umiltà il vino e il territorio a sud di Roma. Senza tutta la spocchiosa spocchia che invece coltiviamo noi.

      1. il Conte il Conte

        Sono sempre del parere che mettere i messaggi in attesa di approvazione non è un insulto ma solo l’incentivo per non cazzeggiare troppo.
        Certo che è un lavoro …ma è anche certo che sono i cazzeggiatori ad abbassare il livello del blog, ad annullare lo sforzo di chi scrive le cose sorridendo o criticando ma sempre con profonda conoscenza e quel pizzico di serietà che non guasta mai.
        Anche qui

            1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

              La leggerezza è tipica della Farfalla, elegante e veloce. Quella trentina si è bruciata da tempo come investimento e logo, forse non essendo stata mai una vera farfalla.
              Concordo nel giocare un po’, ma non a moscacieca o a farfalla/mosca in estinzione motoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *