IL RE È NUDO. FINALMENTE.

I Vignaioli del Trentino divorziano da Consorzio Vini e scelgono la via dell’autonomia territoriale.

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22 Commenti

    1. Cosimo P. di R. Cosimo P. di R.

      ….oddio le streghe, anzi la strega è tornata: d’accordo che ci stiamo avvicinando pericolosamente all’otto marzo.. ma.. dai su …albergratice…. contientiti..continientiti un pochino, fammi il piacere

  1. antonio

    mah! senza offesa ma a me non piace.
    anche perché se dobbiamo fare un minimo di analisi della vignetta i ruoli sono invertiti. che piaccia o meno (e mi ritengo molto più vicino ai vignaioli che agli altri) i vignaioli sono la minoranza sia come persone fisiche che come territorio coltivato, come produzione rispetto ai colossi che, nel bene e nel male, con le loro scelte o silenzi, rappresentano la maggioranza della produzione trentina. anche come numero di persone. detto questo c’è poco da brindare. comunque la si pensi questo divorzio è una brutta cosa per il mondo del vino nostrano. Se fossi assessore competente o governatore direi a tutti “bòci, adesso vi mettete intorno ad un tavolo e tirate fuori un progetto che vada bene a tutti. altrimenti di soldi pubblici a vario titolo non ne vedete nemmeno un centesimo”.

    1. Credo, Antonio, che la vignetta voglia dire.. che il futuro sta dalla parte dei vignaioli, dalla parte del vino territoriale, non dalla parte del vino industrile e del vino merce. Per il resto – quello che dovrebbe fare l’assessore – …. ti do ragione: Dallapiccola dovrebbe fare esattamente come dici tu. Sono settimane che lo provoco pubblicamente su questa cosa, invitandolo appunto ad agire … ma lui tace. Eclissato.

        1. giuliano fago golfarelli giuliano fago golfarelli

          Mi era proprio scappata la sottigliezza.
          Grand Hotel ha fatto sempre informazione ad alto livello tanto da autoseppellirsi sotto le profonde informazioni e fotoromanzi anni “60.
          Come “PlayMan” e “Cronaca Vera” ….. in uno sconfinato cimitero dei mammuth..

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