CRONACHE INATTUALI

1) Entro nella solita osteria quotidiana, la giovane barista in prova mi sorride accogliente. E io: “Ciao Karin, ma quanto sei gaia oggi; mi piace la tua gaiezza“. Risposta: “Io certe cose non le faccio“. E io: “Certe cose, cosa?” Lei: “Non sono gay, mi piacciono i maschi come te. Ma non sono Gaya“.
2) Esco dalla solita osteria quotidiana, incontro Patty e per gioco le propongo un viaggio ad Itaca per il mio compleanno. E lei: “No grazie, la città non mi piace. Portami al mare“.
3) Scappo a casa e apro una bottiglia di Lambrusco Chiarli (Vecchia Modena). E lancio a manetta i Pink Floyd (Ummagumma)
Va bene cosi.

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70 Commenti

  1. Che tristezza. Anni or sono le jene interrogarono studenti universatari su vari argomenti. E venne steso un telo pietoso. D’altra parte, parlamentari, giornalisti ecc. ecc litigano con il congiuntivo, con il plurale ( D’urso: un’arma due arme)…Tempo fa dissi ad uno :per favore, vada a prendere …e mi corresse dicendomi: guardi che si dice vadi.

  2. Caro Tiziano Bianchi, spezzo una lancia a favore di tanti bravi ragazzi (ti posso assicurare che ci sono , per fortuna!) Tu sai che io “godo” di una posizione privilegiata e li posso vedere!!! E poi ci voglio credere altrimenti il mio lavoro e di tanti altri colleghi, viene vanificato! E poi non dico più niente perché il discorso sarebbe troppo lungo!!! Un abbraccioooo! Buona giornata

    1. Concordo solo in parte….mio padre mi diceva che il problema non era l ignoranza in se, ma il fatto che pur sapendolo nulla si faceva per combatterla, ma rimane il fatto che in effetti il nostro esempio è stato peggio che pessimo…

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