TRENTO A TUTTA BIRRA

Tra i protagonisti delle Feste Vigiliane, al via oggi nel capoluogo, ci saranno anche le birre trentine: in 9 bar e 4 ristoranti del centro storico saranno disponibili le birre artigianali e di qualità di 13 mastri birrai trentini.
«Le Feste Vigiliane – ha dichiarato l’assessore provinciale Michele Dallapiccola nel corso della presentazione – sono una manifestazione molto complessa e molto vasta e la presenza dei birrifici trentini è di notevole spessore. Stiamo per approvare – ha detto – un disciplinare che assegnerà alle birre artigianali trentine, che risponderanno a determinati criteri, il marchio di qualità trentina. È importante sfruttare queste occasioni, perché rappresentano un’opportunità anche per il turismo. L’atteggiamento oculato messo in campo dalle aziende nei confronti della qualità è un ottimo biglietto da visita per l’immagine del nostro territorio, per queste ragioni la Provincia offre la propria collaborazione”.

“Si tratta di un’iniziativa – ha spiegato Paolo Mondini, presidente dell’Associazione Grossisti e PMI – che presenta alcune caratteristiche molto importanti. Innanzitutto vogliamo dare voce e sostenere (com’è nostro dovere istituzionale) le imprese, con un particolar riguardo ai giovani e a chi ha deciso da poco di intraprendere il proprio percorso imprenditoriale, dimostrando che in Trentino c’è voglia di fare impresa. In questo caso, farci anche da tramite tra le nostre imprese ed i loro clienti, bar e ristoranti, ma anche la grande distribuzione: con quest’ultima, ovvero con il gruppo Dao e Poli, sono già in corso contatti. Inoltre è la dimostrazione dell’esistenza di un vero e proprio sistema trentino, messo finalmente in pratica. Ovvero una collaborazione trasversale, tra categorie e con il sostegno dell’ente pubblico, nella persona dell’Assessore Dallapiccola che ringrazio per l’impegno e la passione con cui ha seguito e coordinato il progetto. Anche sul disciplinare per il marchio di qualità alla birra trentina si è dimostrato efficiente e concreto. Attorno alla birra trentina – ha aggiunto Mondini – è pronta anche un’altra iniziativa che dà ulteriore valore al progetto in una dimensione sovra-provinciale: ritengo che sia essenziale per il Trentino riuscire a fare sinergie con i territori vicini e, tra questi, con l’Alto Adige. Il 22 luglio, a Selva Gardena (e a settembre anche a Trento), presenteremo la Birra Alpina, ottenuta dalla collaborazione tra cinque birrifici trentini e cinque altoatesini (dei quali uno è nostro associato), prodotta esclusivamente con ingredienti regionali e aromatizzata con quello che è il simbolo per eccellenza delle nostre montagne e del nostro territorio, la stella alpina. Il passo successivo di questa sinergia sarà la collaborazione tra birrifici trentini e altoatesini nella promozione reciproca delle proprie birre. È questo il nuovo ruolo – ha chiuso Mondini – delle associazioni di categoria, che devono essere vicine agli associati e promuovere momenti di aggregazione, sviluppo e sinergia a favore di tutte le piccole e medie imprese del territorio”.

Grazie al presidente Mondini per il coinvolgimento – ha detto Massimiliano Peterlana, vicepresidente di Confesercenti – e perché ha messo in pratica qualcosa in cui noi crediamo molto, cioè le sinergie tra imprese e tra associazioni. Sarebbe bello creare un’identità della birra trentina, così come il Trento Doc, e considerare questo evento un anno zero per la birra artigianale, che diventi un simbolo delle qualità del nostro territorio”.

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2 Commenti

  1. Curiosità: quanti sono i birrifici del Trentino e quanta birra producono? Ma soprattutto il Trentino è un produttore di orzo e di luppolo, ingredienti principali della birra? Qualcuno mi sa dare una risposta?
    Grazie

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