TRENTO: VINO VIETATO

Alle Vigiliane sarà possibile ubriacarsi con la birra, ma a Trento, che aderisce all’Associazione Nazionale delle Città del Vino, non sarà possibile avvicinarsi al vino. Il più grande vigneto del Trentino (1011 ettari) è bandito dalla sagra popolare che magnifica i tempi del Principato Vescovile, quando le cantine del Castello alimentavano la fontana vinaria e in Duomo il vescovo distribuiva pane e vino alla plebe trentina. #seguirabrindisi  

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22 Commenti

  1. avevano limitato le zattere a 8, poi davanti alla rivolta le hanno riammesse. Avevano abolito la sfilata dei gruppi storici, poi dopo la rivolta l’hanno riabilitata. Avevano vietato l’alcol oltre 1 5 gradi, poi l’hanno revocata. speriamo che adesso chiedano scusa e ammettano l’errore di aver eletto questo sindaco budino

  2. L’ossessione sicuritaria e l’ansia salutista combinate producono queste misure depravate e schizofreniche. Con una mano si finanzia e talvolta anche a sproposito la filiera del vino e con l’altra si firmano decreti proibizionisti come questo. Fra l altro,ripeto, la Città di Trento fa parte dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino. E un suo assessore compare ancora, Se non sbaglio ma verificherò, nel coordinamento regionale. Siccome in questa associazione ho un ruolo onorifico chiederò almeno che Trento venga sospesa dall associazione.

  3. io penso che sia il caso di organizzarci come produttori a portare in degustazione i nostri prodotti per dar contro a qualche politico coniglio vche non è in grado di divertirsi e tenere le cose sotto controllo come fanno in tutto il resto del mondo!!!! GRAZIE POLITICI per promuovere il nostro territorio e le nostre specialità….siete dei geni! W la birra a bon mercà alora!

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