VINO DEL SINDACO, VINO PORTOGHESE

Il podio (i tre punteggi più alti: fra 94 e 94,8/100) è tutto per il vino portoghese, ma ci sono tre medaglie (due d’oro e una d’argento) anche per tre vini trentini prodotti da altrettante cantine sociali (Aldeno, Vivallis e Viticoltori in Avio), fra le 350 referenze da podio emerse alla concorso internazionale “La Selezione del Sindaco“, organizzata dalle Città del  Vino, che nei giorni scorsi si è tenuta a Tremonti in Costiera Amalfitana

Medaglia d’oro 88,4/100  – TRENTINO DOC GEWURZTRAMINER DOC 2016 – Cantina di Aldeno

Medaglia d’oro 87,6/100 – TERRADEDIFORTI DOC ENANTIO RISERVA 2012 – Viticoltori in Avio

Medaglia d’argento 86,2/100 – TRENTINO SUPERIORE DOP CASTEL BESENO 2016 –  Vivallis

tutti i risultati in pdf

Il Portogallo fa il pieno di premi a La Selezione del Sindaco

Primo, secondo e terzo posto a tre vini portoghesi. Il primo degli italiani è il Torcolato di Breganze di Ca’ Biasi, poi il siciliano Caro Maestro, un cabernet sauvignon prodotto a Marsala dall’azienda Fina Vini. Tutti i risultati della XVI edizione del concorso enologico internazionale delle Città del Vino: 350 Medaglie (23 Gran Medaglie d’Oro; 236 Medaglie d’Oro e 91 Medaglie d’Argento). Tra le regioni italiane più premiate il Veneto (44 premi) e la Puglia (33 Medaglie)

Sono 350 i vini premiati alla XVI edizione del concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco, organizzato dalle Città del Vino, quest’anno a Tramonti (Sa) dove si sono svolte le commissioni d’assaggio, alla presenza anche di alcuni buyer. Il primo, il secondo e il terzo posto vanno tutti a tre vini portoghesi: il vino dolce Moscatel de Setubal Reserva 2008 della cantina Venancio da Costa Lima di Quinta do Anjo, Penisola di Setubal, conquista la prima Gran Medaglia d’Oro con il punteggio di 94,8 centesimi; il Vinho Porto Old + 40 Anos 2014 di José António Fonseca Augusto Guedes Unipessoal, prodotto a Lamego nella regione del Dao da uve malvasia fina in purezza, arriva secondo con 94,4 punti; terzo il Moscatel Roxo de Setúbal Superior 2010 prodotto da Casa Ermelinda Freitas ad Águas de Moura, penisola di Setùbal. Al quarto posto, e primo italiano meglio classificato, il Torcolato Breganze DOC 2013 dell’azienda agricola Ca’ Biasi, di Breganze (Vi). Primo tra i vini bianchi, sempre Gran Medaglia d’Oro, il vino “Animafranca” Doc Piave 2014 dell’Azienda agricola Casa Baccichetto di Ponte di Piave (Tv). , 1 rispettivamente a Puglia, Campania, Toscana e Trentino Alto Adige e Umbria. Sono invece 236 le Medaglie d’Oro e prima tra queste la cantina di Orsogna (Ch) con il Nican Montepulciano d’Abruzzo DOC 2008, con 91,6 punti, seguita dal siciliano Kebrilla 2016, un grillo in purezza dell’azienda Fina Vini di Marsala (Tp), con 91,4 punti. Altre 91 sono le Medaglie d’Argento.
Complessivamente a parte il successo dei vini portoghesi le regioni italiane più premiate di questa XVI edizione sono: il Veneto con 44 Medaglie (3 Gran Medaglie d’Oro, 35 d’Oro e 16 d’Argento); la Puglia con 33 Medaglie (1 Gran Medaglio d’Oro, 14 Medaglie d’Oro e 3 d’Argento); poi la Sicilia con 30 Medaglie (4 + 20 + 6); la Toscana con 19 Medaglie (1 + 11 + 7); la Campania con 23 Medaglie (14 d’Oro e 9 d’Argento); il Lazio con 14 Medaglie (9 d’Oro e 5 d’Argento).
Una Medaglia d’Oro è andato anche a due vini macedoni (il punteggio più alto, 89 punti, al Barovo red 2015 della VV Tikves da uve kratosija, prodotto a Skopje); a un vino croato, il Plavac mali Majstor 2013 della cantina Jako vino prodotto in Dalmazia (87,6 punti); inoltre una Medaglia d’Argento allo Shahnaz dell’azienda Jalilabad Sharab, dell’Azerbaijan; e al tedesco Johanniter feinherb -Arzheimer Seligmacher dell’azienda Weingut Werner Anselmann & Gebrüder Anselmann, di Pfalz.
Il concorso enologico internazionale organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino si è svolto dal 25 al 28 maggio alla Casa del Gusto di Tramonti, nell’entroterra della Costa d’Amalfi. Le 12 Commissioni internazionali hanno giudicato circa 1.200 campioni.
In totale sono stati assegnate 350 medaglie, pari al 30% dei vini in gara, come impone il rigido regolamento dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, volendo così garantire il massimo livello qualitativo delle premiazioni. Se consideriamo che il vino a cui è stata assegnata l’ultima Medaglia d’Argento ha ottenuto 86 punti, a parimerito con altri 23 vini, balza subito agli occhi come il livello qualitativo dei vini passati al vaglio delle commissioni internazionali sia stato giudicato di alta qualità.

“Non può che essere un vanto per il nostro concorso – afferma Paolo Benvenuti, direttore delle Città del Vino – sapere che i vini presentati dalle aziende sono tutti di alto livello qualitativo. Dispiace che per pochi centesimi di voto molte aziende non potranno ottenere una Medaglia d’Argento pur avendo proposto vini meritevoli di grande attenzione. Ma il limite imposto dalla norma dell’OIV sta lì a garantire, come detto, che il livello dei premi sia il massimo possibile”.

Soddisfatto anche il Presidente delle Città del Vino, Floriano Zambon: “È stato un concorso molto impegnativo dal punto di vista organizzativo – afferma – e del suo buon esito vorrei ringraziare tutto lo staff delle Città del Vino che non ha lesinato energie nel fare in modo che le Commissioni internazionali potessero lavorare ogni mattina in assoluta tranquillità. Del resto questa XVI edizione è stata la prima che ha visto l’Associazione impegnata direttamente nell’organizzazione con il suo personale; qualche aggiustamento sarà in futuro necessario, ma tutto è andato secondo i programmi”.

Appezzato dai Commissari anche il nuovo sistema di valutazione dei vini tramite un programma gestito da un software realizzato dalla società svizzera Vinea che si occupa della gestione di alcuni tra i più importanti concorsi enologici europei come Bordeaux, Berlino e altri anche in Italia, come il concorso del Cervim di Aosta dedicato ai vini di montagna.
Il sistema è semplice: ogni commissario invece di compilare a penna la “vecchia” scheda cartacea di valutazione, utilizza un tablet touch screen dove compaiono, per ogni campione di vino in assaggio, analoghe richieste di compilazione come sulla carta, con la possibilità, però, di conoscere in tempo reale l’esito di una valutazione e sapere subito se il vino è stato premiato o no e con quale punteggio medio.

Il concorso si è avvalso della collaborazione dell’Istituto Alberghieto “Pantaleone Comite” di Maiori, diretto dalla d.ssa Solange Sabina Sonia Hutter. Circa 40 studenti delle terze e quarte classi si sono alternati nel servizio ai tavoli delel Commissione e in cucina per preparare il coffee break e i pranzi (a base di prodotti tipici locali) di venerdì, sabato e domenica 28 maggio, giorno di chiusura del concorso.

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Un commento

  1. Il vino è un patrimonio inestimabile del Trentino. Tra tutti io preferisco il Ferrari edizioni millesimate. Il settore enologico del Trentino puo’ competere con i più grandi produttori mondiali. Io con la mia azienda riceviamo molte richieste di traduzione in questo settoree e teniamo il termometro del mercato.

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