IL BLOG È MORTO MA IL TERRITORIO RESISTE

BEL BEATO BELATO – PAOLA ATTANASIO

Per motivi familiari, si scriveva così sulle giustificazioni ai tempi della scuola, quando si marinavano le lezioni più pallose per dedicarsi felicemente alla gioia delle belle giornate di sole; allo stesso modo anche Trentino Wine ha marinato l’estate: per motivi familiari. Inutile dire che è stata un’assenza forzata e perfino dolorosa: le scorribande di Cosimo mi sono mancate da morire. Come l’aria.

Naturalmente i più non se ne sono accorti. Qualcuno, invece, se ne è reso conto e si è dispiaciuto. Qualcun’altro se ne è preoccupato e si è fatto vivo. Anche affettuosamente [*]. Altri ancora – ne sono sicuro – hanno tirato un sospiro di sollievo e hanno riso anche con il buco del culo. Soprattutto a questi ultimi dico: attenti, stiamo tornando. E ancora più cazzuti di prima. Ancora più critici e sarcastici e cinici di prima.
Trentino Wine chiude.  Ma non muore. Risorge più forte e più aggressivo che mai dalle soste balneari e diventa #TERRITORIOCHERESISTE. La decisione di fare un funerale catartico al caro vecchio blog – questo è l’ultimo post – è nata durante le lunghe serate trascorse sotto l’ombrellone con pochi ma solidi compagni (di merende e non solo) fra birre e sigari toscani. Insieme, e non lo nascondo, per lo più felicemente ebbri, ci siamo resi conto  che “la spinta propulsiva” del blog si stava esaurendo e che avevamo bisogno di un nuovo contenitore per raccontare meglio e più efficaciemente quello che fino a ieri avevamo raccontato su uno spazio digitale che di giorno in giorno stava diventando sempre più angusto per le nostre ambizioni e le nostre velleità: declinare quotidianamente la nostra visione, innanzitutto politica, di territorio e di resistenza identitaria oltre il vino e oltre il Trentino.

La scelta della nuova testata è caduta su un tag in uso da un paio d’anni sui social: #territoriocheresiste. E da qui il dominio territoriocheresiste.it.
Una nuova nuova rivista digitale che, pur con uno sguardo diverso, continuerà ad essere in Prima Linea sui temi del territorio e del vino (e del Trentino) e a seguire fedelmente la linea editoriale di Trentino Wine, che resterà comunque consultabile ancora per qualche tempo. Tutti i post, e i commenti, pubblicati sul blog sono comunque già disponibili su www.territoriocheresiste.it.

 

Tiziano Bianchi AKA Cosimo Piovasco di Rondò Senior

 

[*]  In questi mesi di silenzio e di buio, a preoccuparsi, a farsi sentire, a telefonare, a scrivere email, sono stati solo i lettori – consumatori. Tanti. Ma solo loro. I vignaiuoli – a cui per anni ho leccato il culo più per romanticismo che per convinzione -, i manager  industriali e i politici e politicanti che, a loro spese, sono stati i protagonisti quotidiani del blog non si sono fatti vivi. Mai. Salvo qualche amicale eccezione che si conta sulle dita di una sola mano. E questa è una buona notizia. E soprattutto una medaglia alla buona informazione: quella utile ai lettori e ai consumatori. Non ai padroni. Piccoli o grandi che siano.

#TERRITORIOCHERESISTE nasce per loro. Nasce anche per quelli come Stefano che giusto ieri ha scritto:

Cara redazione di Trentinowine,
é ormai da diverso tempo che le vostre pubblicazioni si sono drasticamente e preoccupantemente ridotte. Se non sbaglio non ho trovato sul sito comunicazioni in merito… Si tratta di una sconfinata pausa estiva o avete cambiato “linea editoriale” ? Avrò modo di ritornare a gustare nuovamente e con frequenza regolate i vostri interessantissimi interventi? Vi chiedo solo una risposta in tal senso, anche vaga, perché sappiate che per me siete un riferimento enologico e culturale molto importante.
Con affetto, un vostro assiduo lettore

 

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15 Commenti

  1. PO PO

    Ringrazio per tutto lo spazio che questo blog ha concesso a me e a tanti per scrivere commentare ed infervorarci. Adesso mi fa un po’ sorridere, ma mi ricordo quanto interessasse. Però è vero che tutto era andato un po’ spegnendosi e soprattutto ciò che si doveva scrivere è stato scritto. Bene la scelta di parlare del territorio. Ci si vede lì.
    PS condivido anche quanto dici sulla freddezza degli insider del vino: fanno proprio pena, sono i primi a disinteressarsi. Puah.
    Un saluto: Giorgio Cestari, aka Primo Oratore, aka Pericle.

  2. Giuliano Giuliano

    Bentornati allora!
    Condivido tutte le considerazioni di marcozeb,
    ma non oso chiedere il perché delle pecore nell’immagine,
    penso di averlo capito e da questo capisco anche che nonostante le premesse lo spirito del blog rimane invariato.
    Avanti allora, pronti per una nuova stagione (polemica).

  3. marcozeb marcozeb

    Sicuramente si tratta di una pausa vendemmiale!Siamo quasi alla fine e si tirano le somme :Prima il gelo, poi la peronospora che quest’anno è stata meno aggressiva rispetto all’anno scorso, ma non ci mancava poi tanto a fare un bis!!Poi la grandine che ha colpito quasi tutto il Trentino, salvando pochissime zone; le annate col (7) sette , vedi 97,57…hanno avute sempre eventi che hanno lasciato il segno!
    Concludendo, da agricoltore, dico che tutto sommato ci siamo salvati in corner, comunque al riguardo della peronospora secondo il mio parere il protocollo attuale è un flop: 18/20 trattamenti con rame prima di ogni pioggia e trovarci con le foglie delle vigne ridotte che sembrano bruciate è una magra consolazione, oltre a perdere almeno mezzo grado zuccherino!!
    Buona fine vendemmia e speriamo in un prossimo anno migliore in tutti i sensi!!

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